GAL Colli Esini San Vicino - Reg. (UE) 2021/2115 – Complemento regionale per lo Sviluppo Rurale 2023–2027 del Piano Strategico nazionale della PAC 2023–2027 della Regione Marche (CSR) – Intervento SRD09 –Azione C - Investimenti non produttivi nelle aree rurali. Valorizzazione del patrimonio insediativo ed antropico rurale attraverso il recupero di complessi, edifici ed elementi architettonici significativi e di pregio oltre che del patrimonio architettonico minore caratterizzante il paesaggio rurale - Sub-azione A) Interventi di valorizzazione dei centri storici minori (con meno di 5000 residenti) per sostenerne l’accessibilità fisica e sensoriale. (Approvato dal CdA nella seduta del 27.4.2026)

Ente erogante: Regione Marche

Scadenza

3 agosto 2026

26 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

Non specificato

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Questo bando, gestito dal GAL Colli Esini San Vicino e finanziato dalla Regione Marche attraverso il Complemento regionale per lo Sviluppo Rurale 2023–2027, sostiene investimenti non produttivi finalizzati alla valorizzazione e al recupero del patrimonio architettonico e insediativo nelle aree rurali. In particolare, la misura si concentra sul miglioramento dell'accessibilità fisica e sensoriale dei centri storici minori, intesi come comuni con popolazione inferiore a 5000 residenti, attraverso interventi di recupero e valorizzazione di complessi, edifici ed elementi architettonici di significativo pregio o comunque caratterizzanti il paesaggio rurale.

La misura è rivolta a enti pubblici e soggetti privati che operano nei territori rurali della Regione Marche, in particolare nelle aree di competenza del GAL Colli Esini San Vicino. I beneficiari potenziali includono amministrazioni comunali, associazioni, fondazioni e altri soggetti interessati al recupero e alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale rurale. L'intervento è specificamente dedicato ai centri storici minori, con una soglia massima di 5000 residenti, garantendo così una focalizzazione su realtà urbane di piccola scala caratteristiche del territorio marchigiano.

Gli interventi finanziabili riguardano il recupero di edifici, complessi architettonici ed elementi costruttivi di pregio storico e culturale, nonché il patrimonio architettonico minore che caratterizza il paesaggio rurale. L'elemento distintivo della misura è l'attenzione all'accessibilità: gli investimenti devono infatti migliorare sia l'accessibilità fisica (eliminazione di barriere architettoniche, adeguamento di percorsi, realizzazione di rampe e ascensori) che sensoriale (segnaletica tattile, illuminazione adeguata, sistemi di orientamento per persone con disabilità visive o uditive). Rientrano in questa logica interventi di restauro conservativo, adeguamento funzionale, miglioramento della fruibilità pubblica e della sicurezza strutturale, purché coerenti con la preservazione del valore storico e architettonico.

Il finanziamento è erogato sotto forma di contributo a fondo perduto, il che significa che i beneficiari non dovranno restituire le risorse ricevute. Trattandosi di un intervento finanziato dal Regolamento (UE) 2021/2115 (la normativa quadro della Politica Agricola Comune per il periodo 2023–2027), l'accesso è subordinato al rispetto della disciplina europea in materia di aiuti di Stato, in particolare alle regole di de minimis o, ove applicabile, alle esenzioni previste dal Regolamento generale di esenzione per categoria (GBER).

Per accedere al bando è necessario presentare una domanda di contributo secondo le modalità e i termini stabiliti dal GAL. La procedura prevede la presentazione di un progetto dettagliato che illustri gli interventi proposti, la loro coerenza con gli obiettivi di valorizzazione e accessibilità, il cronoprogramma realizzativo e il budget di spesa. La domanda deve essere inoltrata entro la scadenza del 3 agosto 2026. La valutazione dei progetti avverrà secondo criteri di selezione definiti dal bando, che terranno conto della qualità progettuale, della rilevanza degli interventi per il territorio, dell'impatto sulla comunità locale e della sostenibilità economica e gestionale.

Il principale vantaggio di questa misura è la possibilità di accedere a finanziamenti pubblici a fondo perduto per interventi di recupero e valorizzazione del patrimonio rurale, senza oneri di restituzione. Ciò consente ai beneficiari di realizzare investimenti significativi in restauro e accessibilità che altrimenti potrebbero risultare economicamente insostenibili. Inoltre, il focus sull'accessibilità fisica e sensoriale risponde a una priorità contemporanea di inclusione sociale e fruibilità universale, aumentando il valore pubblico e la qualità della vita nei centri storici minori. Per le amministrazioni comunali e gli enti locali, il bando rappresenta un'opportunità concreta per rigenerare il tessuto urbano storico, contrastare lo spopolamento e promuovere la coesione territoriale nelle aree rurali marchigiane.

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Area geografica

marche

Tematiche

galsviluppo ruralepac 2023-2027patrimonio ruralecentri storiciaccessibilitàinvestimenti non produttivi

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 1 tipologie di impresa in 5 settori ATECO nell'area marche.

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Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2026