FRESCO LAZIO - Misure a sostegno delle attività di ristorazione e trasformazione alimentare che utilizzano e/o somministrano latte fresco del Lazio
Ente erogante: Regione Lazio - Direzione Regionale Agricoltura e Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca
Scadenza
19 dicembre 2028
849 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando Fresco Lazio è una misura di sostegno promossa dalla Regione Lazio a favore degli operatori della ristorazione, della ricettività alberghiera, della trasformazione e del commercio agroalimentare che acquistano latte fresco bovino prodotto nel Lazio. L'iniziativa nasce in risposta alle difficoltà economiche accumulate dal settore negli ultimi anni, prima a causa delle restrizioni legate al Covid-19 e poi per effetto delle tensioni geopolitiche che hanno inciso sugli equilibri di mercato. Le risorse complessivamente disponibili ammontano a tre milioni di euro.
L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, erogato a titolo di rimborso, pari al 50% della spesa effettivamente sostenuta per l'acquisto di latte fresco bovino del Lazio. Il contributo è compreso tra un minimo di 500 euro, a fronte di una spesa ammissibile di almeno 1.000 euro, e un massimo di 5.000 euro, per una spesa ammissibile di almeno 10.000 euro, entrambi gli importi calcolati al netto dell'IVA. Ogni impresa può presentare al massimo due domande di aiuto, per un beneficio potenziale complessivo fino a 10.000 euro. Il bando è gestito a sportello, il che significa che le domande vengono istruite in ordine cronologico di presentazione fino all'esaurimento delle risorse disponibili: la tempestività nella presentazione è quindi un elemento rilevante.
Possono accedere al bando le imprese che esercitano la propria attività, anche in via secondaria, nel territorio della Regione Lazio e che rientrano in uno dei 21 codici ATECO 2007 espressamente indicati. Le categorie ammesse comprendono: ristoranti con e senza somministrazione, attività di ristorazione connesse ad aziende agricole, gelaterie e pasticcerie (anche ambulanti), ristorazione ambulante, ristorazione su treni e navi, catering per eventi e banqueting, mense, catering continuativo, bar e esercizi simili senza cucina, alberghi, attività di alloggio connesse ad aziende agricole, produttori di prodotti di panetteria fresca e pasticceria fresca, produttori di gelati senza vendita diretta, ipermercati, supermercati, discount alimentari, minimercati e altri esercizi non specializzati in alimentari, nonché esercizi al dettaglio di latte e prodotti lattiero-caseari.
La spesa ammissibile riguarda esclusivamente l'acquisto di latte fresco bovino del Lazio. Un vincolo fondamentale da tenere presente è che sono ammissibili soltanto le spese sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda: non è quindi possibile richiedere il rimborso di acquisti già effettuati prima dell'invio della richiesta. La documentazione richiesta per dimostrare la spesa consiste nelle fatture di acquisto e nelle relative quietanze di pagamento.
Le domande devono essere presentate esclusivamente in via telematica attraverso il portale dedicato della Regione Lazio, accessibile all'indirizzo https://webapp.regione.lazio.it/frescolazio/. L'accesso è riservato al titolare o al rappresentante legale dell'impresa richiedente, che deve autenticarsi tramite SPID, CIE o Carta Nazionale dei Servizi. La finestra di apertura dello sportello è fissata a partire dalle ore 10.00 del 18 giugno 2024.
Il principale motivo di interesse per un imprenditore del settore è la semplicità e la concretezza della misura: si tratta di un rimborso diretto e immediato su una spesa corrente già prevista nell'operatività aziendale, senza necessità di investimenti straordinari. Chi acquista regolarmente latte fresco laziale per la propria attività può ottenere un contributo a fondo perduto su quella spesa, con un iter documentale relativamente snello. Data la natura a sportello e la dotazione finanziaria definita, è consigliabile procedere con la presentazione della domanda quanto prima dopo l'apertura dello sportello.
Fonte del bando
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