FONDO TURISMO SOSTENIBILE DI CUI ART 8 DECRETO LEGGE 152/21 – APERTURA TERMINI FINANZIAMENTO
Ente erogante: Ministero del Turismo
Scadenza
Non specificata
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il Fondo per il Turismo Sostenibile è uno strumento finanziario istituito nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), specificamente nella linea progettuale M1C3 intervento 4.2.3 "Sviluppo e resilienza delle imprese del settore turistico". Si tratta di un Fondo Tematico con una dotazione complessiva di 500 milioni di euro, gestito dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) nell'ambito del più ampio "Fondo Ripresa Resilienza Italia" costituito ai sensi dell'articolo 8 del Decreto-Legge 152/2021. Le risorse attualmente disponibili per nuovi investimenti ammontano a circa 354,7 milioni di euro, ripartite tra due intermediari finanziari selezionati con procedura pubblica: Newco – Fondo Tematico Turismo S.r.l. (Gruppo Intesa Sanpaolo / Equiter S.p.A.), con una disponibilità di circa 189,2 milioni di euro, e Banca Finanziaria Internazionale S.p.A. (Banca Finint), con circa 165,5 milioni di euro.
La natura dell'agevolazione è quella di un supporto finanziario agevolato erogato attraverso intermediari finanziari privati selezionati dalla BEI. Non si tratta quindi di un contributo a fondo perduto, bensì di strumenti finanziari — presumibilmente prestiti a condizioni agevolate, investimenti in equity o quasi-equity — messi a disposizione delle imprese del settore turistico che intendono realizzare progetti coerenti con i principi di digitalizzazione, sostenibilità ed efficienza energetica. È importante sottolineare che almeno il 50 per cento della dotazione complessiva del Fondo è riservato a interventi di riqualificazione energetica nel settore turistico, il che indica una forte priorità tematica in questa direzione.
Il Fondo è destinato alle imprese operanti nel settore turistico su tutto il territorio nazionale. I dettagli precisi sui soggetti ammissibili, sulle tipologie di progetto finanziabili e sui settori di investimento eleggibili sono definiti nell'Avviso del Ministero del Turismo prot. n. 19700/22 del 29 dicembre 2022, al quale il presente avviso fa espresso rinvio. Quel documento disciplina le categorie di soggetti ammessi, l'ambito territoriale, le tipologie di prodotti finanziari disponibili e i criteri di ammissibilità dei progetti. È quindi indispensabile consultare anche quell'atto per avere un quadro completo dei requisiti di accesso.
Un elemento qualificante della misura è il rispetto del principio DNSH (Do No Significant Harm), ovvero il principio europeo secondo cui gli investimenti finanziati non devono arrecare danno significativo all'ambiente. Questo vincolo, derivante direttamente dalla normativa PNRR, è uno dei criteri che gli intermediari finanziari valutano in sede di istruttoria. Ogni progetto presentato deve quindi essere compatibile con questo principio, il che nella pratica significa che le imprese devono poter dimostrare la sostenibilità ambientale del proprio investimento.
L'accesso al Fondo avviene esclusivamente in via telematica, presentando la richiesta di finanziamento direttamente ai portali degli intermediari finanziari. Per Equiter (Gruppo Intesa Sanpaolo) il riferimento è fondoturismo.equiterspa.com, mentre per Banca Finint è fondoturismosostenibile.finint.com. La domanda deve includere una descrizione dell'investimento o del progetto, l'indicazione del fabbisogno finanziario e tutta la documentazione richiesta dalle schede predisposte dagli intermediari stessi. È possibile presentare la richiesta a uno solo dei due intermediari: lo stesso progetto non può ricevere supporto da entrambi contemporaneamente.
La valutazione delle domande non segue una graduatoria cronologica o di merito in senso stretto, ma è rimessa all'istruttoria creditizia e finanziaria condotta da ciascun intermediario. I criteri di valutazione includono la solidità economico-finanziaria del richiedente e del progetto, la qualità dell'investimento rispetto agli obiettivi del Fondo (incluso il rispetto del principio DNSH), e il superamento delle verifiche di due diligence, comprese quelle in materia di antiriciclaggio e adeguata verifica della clientela (KYC/AML). Questo significa che l'accesso non è automatico: ogni impresa viene valutata individualmente come in un normale processo di finanziamento bancario, con la differenza che le condizioni economiche sono potenzialmente più favorevoli grazie alla natura agevolata delle risorse.
Le domande possono essere presentate a partire dal 15 marzo 2023 e fino al 30 giugno 2025, salvo esaurimento anticipato delle risorse disponibili, che verrebbe comunicato pubblicamente. Le risorse devono essere erogate ai destinatari finali entro il 31 dicembre 2025, in linea con i target PNRR. Questo calendario impone alle imprese interessate di muoversi con tempestività, considerando che i tempi di istruttoria possono essere significativi e che le risorse sono a esaurimento.
Il Ministero del Turismo si riserva la facoltà di effettuare controlli e ispezioni sui programmi finanziati, anche avvalendosi della Guardia di Finanza, e può revocare il supporto finanziario in caso di perdita dei requisiti di ammissibilità, violazione degli obblighi contrattuali o gravi violazioni normative. In caso di revoca totale, il beneficiario è tenuto a restituire l'intero importo ricevuto.
Per un imprenditore del settore turistico, questo strumento rappresenta un'opportunità concreta di accedere a finanziamenti a condizioni potenzialmente vantaggiose per realizzare investimenti in chiave di sostenibilità, efficienza energetica e digitalizzazione. La dotazione complessiva è rilevante e le risorse ancora disponibili sono significative. Il consiglio operativo è di consultare direttamente i siti degli intermediari finanziari per verificare le condizioni specifiche dei prodotti offerti, i requisiti documentali e le caratteristiche dei progetti finanziabili, e di avviare il processo di candidatura con sufficiente anticipo rispetto alla scadenza del giugno 2025, tenendo conto dei tempi tecnici dell'istruttoria.
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Questo bando è rivolto a 4 tipologie di impresa in 3 settori ATECO nell'area nazionale.
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