Scadenza
30 settembre 2027
454 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
500.000 €
Contributo max
300.000 €
Descrizione del bando
Il Fondo di rotazione immobiliare è una misura agevolativa promossa a livello provinciale, gestita attraverso Cooperfidi S.c. di Trento, rivolta specificamente alle società cooperative che si trovano o si sono trovate in una situazione di difficoltà finanziaria strutturata. In particolare, possono accedere a questa agevolazione le cooperative che hanno fatto ricorso ai piani attestati di risanamento previsti dall'articolo 67 del Regio Decreto n. 267 del 16 marzo 1942 (la cosiddetta legge fallimentare), uno strumento che consente alle imprese in crisi di ristrutturare i propri debiti attraverso accordi stragiudiziali con i creditori.
L'oggetto dell'intervento è il riscatto dei beni immobili che le cooperative hanno in precedenza ceduto al Fondo di rotazione immobiliare istituito presso Cooperfidi Trento nell'ambito di tali procedure di risanamento. In sostanza, il bando offre alle cooperative la possibilità concreta di riacquistare i propri immobili ceduti al fondo, potendo così recuperare asset patrimoniali strategici che erano stati trasferiti come parte delle misure di gestione della crisi.
L'agevolazione viene concessa sotto forma di un supporto finanziario il cui importo, per ciascuna cooperativa beneficiaria, non può superare il dieci per cento del patrimonio netto risultante dall'ultimo bilancio approvato. Questo vincolo è rilevante perché lega direttamente l'entità del beneficio alla solidità patrimoniale attuale dell'impresa richiedente: cooperative con patrimoni netti più consistenti potranno accedere a importi maggiori, mentre realtà più piccole o con bilanci più contenuti avranno un tetto agevolativo proporzionalmente ridotto.
Sul piano soggettivo, il perimetro dei beneficiari è definito in modo preciso e circoscritto: sono ammissibili esclusivamente le società cooperative — non altre forme giuridiche d'impresa — che abbiano effettivamente fatto ricorso ai piani ex articolo 67 della legge fallimentare e che abbiano ceduto beni immobili al Fondo di rotazione immobiliare di Cooperfidi Trento. Non si tratta dunque di una misura ad accesso aperto, ma di uno strumento pensato per un insieme specifico e identificabile di soggetti già in relazione con il fondo.
Non vengono indicati nel testo limitazioni settoriali per codice ATECO, né riferimenti espliciti a regimi di aiuto europei quali il de minimis o il GBER, né scadenze temporali per la presentazione delle domande. Per questa ragione è consigliabile non fare affidamento su tempistiche presunte.
Dal punto di vista procedurale, il testo indica che i soggetti potenzialmente interessati possono ottenere tutte le informazioni necessarie per valutare la propria eleggibilità e le modalità di accesso contattando direttamente gli uffici di Cooperfidi Trento. Questo canale di contatto diretto rappresenta il primo passo concreto da compiere per qualsiasi cooperativa che intenda verificare la possibilità di beneficiare della misura.
Il beneficio principale di questo strumento risiede nella possibilità, per cooperative che hanno attraversato una crisi finanziaria, di recuperare la piena disponibilità dei propri immobili precedentemente ceduti, con il supporto di un'agevolazione pubblica che alleggerisce l'onere economico del riscatto. Si tratta di una misura con una vocazione chiaramente orientata alla continuità aziendale e al consolidamento patrimoniale di realtà cooperative in fase di rilancio dopo una ristrutturazione del debito.
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Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a 2 tipologie di impresa nell'area trentino-alto adige/südtirol.
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