Decreto Direttoriale n. 33 del 18 febbraio 2026 di proroga del termine finale per la presentazione delle domande di agevolazione a valere sull'Avviso pubblico per la selezione di progetti per autoproduzione di energia da FER di cui al Decreto Direttoriale n. 424 del 30 ottobre 2025
Ente erogante: Ministero Ambiente e Sicurezza Energetica
Scadenza
Non specificata
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Questo decreto direttoriale rappresenta una proroga del termine di scadenza per la presentazione delle domande relative a un avviso pubblico dedicato ai progetti di autoproduzione di energia da fonti energetiche rinnovabili (FER). L'agevolazione è gestita dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ed è stata originariamente lanciata con il Decreto Direttoriale n. 424 del 30 ottobre 2025.
La tipologia di agevolazione riguarda il finanziamento di progetti volti all'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. Questo significa che il bando sostiene imprese che intendono installare impianti per la generazione di energia pulita ad uso proprio, riducendo così la dipendenza dalla rete elettrica tradizionale e i costi energetici operativi. L'intervento rientra nella strategia nazionale di transizione energetica e decarbonizzazione, coerente con gli obiettivi europei di sostenibilità.
Il bando è rivolto a imprese italiane interessate a realizzare progetti di autoproduzione energetica da fonti rinnovabili. Sebbene il testo non specifichi esplicitamente dimensioni aziendali, settori ATECO o aree geografiche preferenziali, la natura dell'intervento suggerisce un'apertura a diverse tipologie di operatori economici che desiderino investire in impianti FER per l'autoconsumo.
Le spese ammissibili e gli ambiti tematici coperti dal bando riguardano la realizzazione di impianti per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. Questo può includere, a titolo esemplificativo, impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici, geotermici o da biomasse, a seconda delle specifiche tecniche dell'avviso originario. Il finanziamento sostiene l'investimento infrastrutturale necessario per dotare l'impresa di capacità produttiva energetica autonoma.
Per quanto riguarda i requisiti di eleggibilità, è essenziale che i soggetti interessati rispettino le condizioni stabilite nell'Avviso pubblico originario (Decreto Direttoriale n. 424 del 30 ottobre 2025). Sebbene il presente decreto sia una proroga del termine, rimangono validi tutti i criteri di selezione, i vincoli normativi e le condizioni di partecipazione definiti nell'avviso principale. È probabile che il bando sia soggetto a regolamenti europei in materia di aiuti di Stato, come il Regolamento generale di esenzione per categoria (GBER) o il regime de minimis, ma tali dettagli non sono esplicitati nel testo della proroga.
L'accesso al bando avviene attraverso la presentazione di una domanda di agevolazione secondo le modalità e i termini indicati nell'Avviso pubblico originario. Il presente decreto direttoriale modifica esclusivamente il termine finale entro il quale le domande devono essere presentate, prorogandolo rispetto alla scadenza inizialmente fissata. I soggetti interessati devono consultare il Decreto Direttoriale n. 424 del 30 ottobre 2025 per comprendere nel dettaglio la procedura di presentazione, la documentazione richiesta, i criteri di valutazione e le modalità di istruttoria.
La principale ragione per partecipare a questo bando risiede nella possibilità di ottenere agevolazioni finanziarie per investimenti in autoproduzione energetica da fonti rinnovabili, con benefici economici diretti derivanti dalla riduzione dei costi energetici aziendali nel medio-lungo termine, nonché vantaggi ambientali e di sostenibilità. La proroga del termine rappresenta un'opportunità aggiuntiva per le imprese che non avessero potuto presentare la domanda entro la scadenza originaria, consentendo loro di accedere comunque a questa misura di sostegno.
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Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a - tipologie di impresa in 2 settori ATECO nell'area nazionale.
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