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Countering the spread of disinformation and foreign information manipulation and interference (FIMI) in democratic debate and processes

Ente erogante: Commissione Europea - CERV

Scadenza

29 aprile 2026

3 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

Non specificato

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Il bando in oggetto rientra nell'ambito del programma europeo Citizens, Equality, Rights and Values (CERV) e si inserisce nella call CERV-2026-CITIZENS-CIV, gestita dall'Agenzia esecutiva europea per l'istruzione e la cultura (EACEA). La priorità specifica qui descritta — identificata con il codice CERV-2026-CITIZENS-CIV-ENGAGEMENT-DISINFOFIMI — riguarda il contrasto alla diffusione della disinformazione e alle interferenze e manipolazioni informative di origine straniera (FIMI, Foreign Information Manipulation and Interference) nei processi e nel dibattito democratico.

Si tratta di un finanziamento a fondo perduto sotto forma di action grant europeo, ovvero un contributo diretto dell'Unione Europea a copertura parziale dei costi di progetto. Non si applica la logica del de minimis né del GBER tipica degli aiuti di Stato nazionali: il quadro normativo di riferimento è il Regolamento UE 2021/692 (CERV Regulation) e il Regolamento finanziario UE 2024/2509. Non si tratta quindi di un incentivo per attività commerciali o produttive, ma di un programma orientato alla società civile, alla partecipazione democratica e alla tutela dei valori fondamentali dell'Unione.

Il bando è rivolto principalmente a organizzazioni della società civile, enti no-profit, associazioni, fondazioni, enti pubblici locali e regionali, istituti di ricerca e altri soggetti attivi nella promozione della democrazia, della partecipazione civica e della resilienza informativa. Non è uno strumento destinato a imprese commerciali ordinarie: il profilo del beneficiario ideale è quello di un'organizzazione con comprovata capacità operativa nel campo della comunicazione democratica, dell'educazione civica, del fact-checking, della media literacy o della ricerca sulle minacce ibride all'informazione. I soggetti ammissibili devono essere stabiliti in uno degli Stati membri dell'UE o in paesi terzi associati al programma CERV. È possibile — e spesso necessario — presentare la domanda in forma consortile, coinvolgendo partner di più paesi europei, il che conferisce al progetto una dimensione transnazionale particolarmente valorizzata in fase di valutazione.

Sul piano tematico, questa priorità si concentra sul rafforzamento della resilienza democratica di fronte alle minacce poste dalla disinformazione e dalle interferenze informative straniere. I progetti finanziabili devono contribuire concretamente a potenziare la consapevolezza situazionale dei cittadini, a sviluppare capacità di risposta a livello individuale e collettivo, e a tutelare l'integrità dello spazio informativo europeo. Il riferimento politico centrale è lo European Democracy Shield, adottato dalla Commissione il 12 novembre 2025, che articola la risposta europea alle minacce alla democrazia su tre pilastri: salvaguardia dell'integrità dell'informazione, rafforzamento di elezioni libere e media indipendenti, sostegno alla resilienza societale e alla partecipazione dei cittadini. I progetti devono allinearsi in modo esplicito e prioritario a questa iniziativa e alle altre politiche europee richiamate nel bando, tra cui il Defence of Democracy Package del 2023 e le raccomandazioni sulla partecipazione civica.

Le attività finanziabili nell'ambito di questa priorità includono, a titolo esemplificativo, campagne di sensibilizzazione sulla disinformazione rivolte ai cittadini, programmi di educazione alla media literacy, iniziative di formazione per giornalisti, attivisti civici o funzionari pubblici, attività di ricerca applicata sulle tecniche di FIMI, sviluppo di strumenti e metodologie per il riconoscimento e il contrasto della manipolazione informativa, nonché progetti che coinvolgano direttamente i cittadini — inclusi i giovani — in processi di riflessione critica sull'ecosistema informativo. È esplicitamente richiesto che i progetti coinvolgano direttamente i cittadini, raccogliendo persone di diversa provenienza, genere e background in attività legate alle politiche UE.

Dal punto di vista dei requisiti di eleggibilità, ogni domanda deve essere riferita a una sola delle tre priorità della call: non è possibile presentare la stessa proposta su più priorità. Il soggetto capofila (coordinatore) non può presentare più di una domanda nell'ambito dell'intera call, indipendentemente dalla priorità: in caso di più proposte da parte dello stesso coordinatore, tutte verranno automaticamente escluse senza valutazione. I progetti devono rispettare i valori fondamentali dell'UE e i principi etici applicabili. È richiesta una capacità finanziaria e operativa adeguata alla dimensione e alla complessità del progetto proposto, che dovrà essere documentata in sede di candidatura.

La domanda va presentata esclusivamente attraverso il portale EU Funding & Tenders Portal, la piattaforma online della Commissione europea dedicata alla gestione dei finanziamenti europei. La procedura prevede la registrazione del soggetto proponente e dei partner nel sistema, la compilazione del formulario di candidatura online e il caricamento della documentazione richiesta. Il bando è pubblicato il 2 marzo 2026 nella versione 1.0 e fa parte del programma di lavoro 2026-2027 adottato con Decisione della Commissione C(2025) 8076 final del 1° dicembre 2025. Le scadenze specifiche per la presentazione delle domande non sono riportate nel testo disponibile e dovranno essere verificate direttamente sul portale ufficiale o nella documentazione allegata al bando.

Per un imprenditore o un responsabile di organizzazione che valuta se partecipare, il punto cruciale è comprendere che questo non è un bando per attività economiche o investimenti produttivi: è uno strumento pensato per chi opera nel campo della democrazia, della comunicazione pubblica, dell'educazione civica e della resilienza informativa. Se la propria organizzazione ha già esperienza in questi ambiti, dispone di una rete di partner europei e intende sviluppare un progetto con impatto misurabile sulla capacità dei cittadini di riconoscere e contrastare la disinformazione, questa call rappresenta un'opportunità concreta di accesso a finanziamenti europei a fondo perduto, con una forte coerenza rispetto alle priorità politiche attuali dell'Unione. La dimensione transnazionale, il coinvolgimento diretto dei cittadini e l'allineamento esplicito allo European Democracy Shield sono elementi che rafforzano significativamente la competitività di una proposta.

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Area geografica

eu

Tematiche

disinformationmedia literacydemocratic engagementcivic participationFIMIinformation integritycivil societydemocracyelectionsresilience

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a - tipologie di impresa nell'area eu.

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Ultimo aggiornamento: 26 aprile 2026