Contributo a fondo perduto per l’indennizzo dei danni materiali diretti subiti dalle imprese esportatrici o parte di una filiera a vocazione esportatrice localizzate nei territori interessati dagli eccezionali eventi metereologici verificatisi a p
Ente erogante: Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale - DG Crescita e Promozione delle Esportazioni - Ufficio III - Strumenti finanziari per l’internazionalizzazione
Scadenza
16 gennaio 2030
1197 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando mette a disposizione contributi a fondo perduto destinati a indennizzare i danni materiali diretti subiti da imprese esportatrici, o da imprese facenti parte di una filiera a vocazione esportatrice, localizzate nei territori colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici verificatisi a partire dal 18 gennaio 2026 nelle regioni Calabria, Sardegna e Sicilia. La misura è gestita da SIMEST a valere sul Fondo per la Promozione Integrata, sulla base della Delibera Quadro del Comitato Agevolazioni del 13 marzo 2026 e dell'articolo 7 del Decreto-legge n. 25 del 27 febbraio 2026. Il quadro regolamentare europeo di riferimento è il Regolamento GBER (Reg. UE n. 651/2014), in particolare l'articolo 50 relativo ai regimi di aiuti destinati a ovviare ai danni arrecati da calamità naturali.
La misura si rivolge a due categorie di imprese. La prima è quella delle imprese direttamente esportatrici, localizzate nei territori interessati dagli eventi meteorologici. La seconda è quella delle imprese non direttamente operative sui mercati esteri ma inserite in una filiera a vocazione esportatrice, anch'esse localizzate nei medesimi territori. Il testo fa riferimento a specifiche condizioni di ammissibilità articolate in più lettere del paragrafo 2.2, tra cui la presentazione della Dichiarazione IVA 2026 riferita all'esercizio 2025 per le imprese che soddisfano determinati requisiti di esportazione diretta, e la presentazione di documentazione aggiuntiva relativa alle imprese clienti esportatrici per quelle che rientrano nella categoria della filiera indiretta.
L'oggetto del contributo è l'indennizzo dei danni materiali comprovati e direttamente causati dall'evento meteorologico. Per danni si intende la differenza di valore degli attivi immediatamente prima e immediatamente dopo l'evento, con riferimento alle voci di bilancio relative alle immobilizzazioni materiali e alle rimanenze, comprensive quindi di immobili, terreni, attrezzature, macchinari, automezzi e scorte di magazzino. I danni devono essere localizzati presso immobili dell'impresa richiedente o di imprese terze situati nei territori interessati, e deve sussistere un nesso causale diretto con l'evento calamitoso. È quindi esclusa qualsiasi forma di danno indiretto, come la perdita di fatturato o i mancati ricavi.
Tra i requisiti documentali richiesti figura la Perizia Asseverata redatta da un perito iscritto a un albo, ordine o collegio professionale, che quantifichi i danni subiti. È inoltre richiesta una dichiarazione del legale rappresentante che attesti l'avvenuta stipula della polizza catastrofale già alla data dell'evento, nonché una dichiarazione che distingua i beni coperti da assicurazione da quelli non coperti e ne indichi la localizzazione. Nel caso in cui gli attivi danneggiati si trovassero, al momento dell'evento, presso imprese terze nei territori interessati, è necessario fornire documentazione che comprovi tale localizzazione (ad esempio bolle o ricevute di consegna) e una dichiarazione dell'impresa terza che attesti la presenza degli attivi e l'eventuale copertura assicurativa. Per i contributi richiesti pari o superiori a 150.000 euro è richiesta anche la documentazione antimafia.
La domanda deve essere presentata tramite il Portale SIMEST. L'impresa richiedente deve aprire un conto corrente dedicato presso un istituto bancario, comunicarne le coordinate a SIMEST attraverso il Portale e caricare copia del relativo contratto. Questo conto sarà utilizzato in via esclusiva da SIMEST per l'erogazione del contributo. Chi abbia già un conto corrente dedicato aperto per un altro intervento agevolativo SIMEST può indicare le coordinate di quel conto, caricando nuovamente il contratto. A ogni domanda approvata viene assegnato un Codice Unico di Progetto (CUP) comunicato da SIMEST all'impresa.
Il testo riporta come data di aggiornamento il 30 aprile 2026, ma non specifica nel testo disponibile una scadenza esplicita per la presentazione delle domande né l'ammontare complessivo delle risorse disponibili o le percentuali di copertura del danno. Questi elementi potrebbero essere contenuti nelle sezioni della Circolare non incluse nel testo fornito, pertanto si raccomanda di consultare la versione integrale pubblicata sul sito SIMEST.
La ragione principale per valutare questa misura è la natura a fondo perduto del contributo, che non prevede restituzione delle somme erogate, e la sua finalità di ristoro diretto dei danni materiali subiti a causa di una calamità naturale riconosciuta a livello normativo. Per le imprese con attività esportatrice o inserite in filiere export-oriented colpite dagli eventi del gennaio 2026 nelle tre regioni indicate, si tratta di uno strumento specificamente calibrato sulla loro situazione, con un perimetro di danno indennizzabile ben definito e una procedura centralizzata gestita da SIMEST.
Fonte del bando
Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.
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Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a 1 tipologie di impresa nell'area Calabria, Sardegna, Sicilia.
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