Contributi selettivi - Sviluppo

Ente erogante: Direzione Generale Cinema e Audiovisivo

Scadenza

Non specificata

Forma

Fondo perduto

Budget totale

2.000.000 €

Contributo max

100.000 €

Descrizione del bando

Il bando, promosso dalla Direzione Generale Cinema e Audiovisivo (DGCA) del Ministero della Cultura, mette a disposizione contributi a fondo perduto destinati alla fase di sviluppo di opere cinematografiche e audiovisive italiane. Non si tratta quindi di un sostegno alla produzione vera e propria, ma al lavoro creativo e preparatorio che precede la produzione: la scrittura del soggetto, l'elaborazione della sceneggiatura o, nel caso dei documentari, la redazione del trattamento. L'obiettivo è sostenere economicamente quella fase del processo creativo che raramente trova copertura autonoma sul mercato, consentendo alle imprese di portare un'idea a un livello di sviluppo tale da essere presentata per la produzione.

Le risorse complessivamente stanziate per il 2026 ammontano a 2.000.000 di euro, suddivise in due sessioni. Di questi, 1.300.000 euro (650.000 per sessione, con un massimo di 11 progetti per sessione) sono destinati allo sviluppo di opere cinematografiche, televisive e web non seriali. I restanti 700.000 euro (350.000 per sessione, con un massimo di 6 progetti per sessione) finanziano lo sviluppo di opere televisive e opere web seriali. Il contributo può coprire fino al 50% dei costi ammissibili, con un tetto massimo di 100.000 euro per progetto. È inoltre previsto un contributo minimo pari al 70% del contributo massimo assegnabile, il che garantisce che i progetti selezionati ricevano un sostegno significativo e non marginale.

I prodotti eleggibili comprendono lungometraggi, opere seriali e non seriali a carattere narrativo o documentaristico, purché di durata superiore ai 52 minuti. I canali di destinazione ammessi sono il cinema, la televisione e il web. Si tratta dunque di una misura che copre un ampio spettro dell'audiovisivo contemporaneo, escludendo però i formati brevi.

Possono accedere al bando le imprese cinematografiche e audiovisive italiane, qualificate come produttori indipendenti, con sede legale nello Spazio Economico Europeo e residenza fiscale in Italia. È richiesta l'iscrizione nella sezione ordinaria del Registro delle imprese con codice ATECO 59.1. Le imprese non europee sono esplicitamente escluse. Tra i requisiti sostanziali, il soggetto richiedente deve già essere titolare dei diritti di elaborazione creativa sull'opera per cui chiede il contributo, ovvero possedere il soggetto, una stesura provvisoria della sceneggiatura o, nel caso di documentari, il trattamento. È inoltre necessario aver già prodotto almeno un'opera audiovisiva conforme ai requisiti di legge e diffusa al pubblico negli ultimi cinque anni, salvo nel caso di società di nuova costituzione. Sono altresì richiesti: il deposito dell'ultimo bilancio presso il Registro delle imprese, la sottoscrizione di un contratto assicurativo a copertura dei danni da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale, e l'autocertificazione del possesso dei requisiti indicati nell'allegato 1 del bando.

Un elemento rilevante da considerare riguarda l'obbligo di spesa territoriale: il beneficiario deve impegnare sul territorio italiano una spesa pari ad almeno il 160% del contributo concesso. Questo vincolo è pensato per garantire una ricaduta economica effettiva sul sistema produttivo nazionale.

La procedura è di tipo selettivo, il che significa che i progetti vengono valutati in competizione tra loro e classificati in graduatoria. L'accesso avviene tramite lo sportello telematico DGCOL. È previsto il pagamento di spese istruttorie pari a 400 euro. Una volta pubblicata la graduatoria, il beneficiario può scegliere tra due modalità di erogazione: richiedere entro 90 giorni un acconto pari al 50% del contributo riconosciuto, con successivo saldo da richiedere entro 18 mesi dalla graduatoria, oppure attendere e richiedere l'intero importo in un'unica soluzione entro i medesimi 18 mesi. In entrambi i casi, la DGCA dispone di 120 giorni per erogare il saldo. L'impresa che opta per l'acconto è tenuta a presentare entro 30 giorni dall'erogazione dello stesso la quietanza di pagamento del compenso dovuto agli autori del soggetto e della sceneggiatura.

Per chi opera nel settore cinematografico e audiovisivo italiano, questo bando rappresenta un'opportunità concreta di ottenere un contributo a fondo perduto su una fase del lavoro che raramente è coperta da altri strumenti di finanziamento. Il meccanismo selettivo garantisce che le risorse vadano a progetti con un reale potenziale, mentre l'articolazione in due sessioni annuali offre due distinte finestre di accesso nel corso del 2026.

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Area geografica

nazionale

Tematiche

cinemaaudiovisivosviluppo opereproduzione cinematograficafondo perdutodgcalegge 220/2016

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa in 5 settori ATECO nell'area nazionale.

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Ultimo aggiornamento: 2 giugno 2026