Contributi automatici - Sviluppo
Ente erogante: Direzione Generale Cinema e Audiovisivo
Scadenza
Non specificata
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando riguarda i contributi automatici destinati alla fase di sviluppo nell'industria audiovisiva italiana, disciplinati dal Decreto Ministeriale 15 luglio 2021 n. 251, emanato in attuazione degli articoli 23, 24 e 25 della Legge 14 novembre 2016, n. 220 (la cosiddetta Legge Cinema e Audiovisivo). Si tratta di una misura strutturale e permanente gestita dalla Direzione Generale Cinema e Audiovisivo (DGCA) del Ministero della Cultura, che opera attraverso un meccanismo automatico basato sui risultati economici, culturali e artistici già conseguiti dall'impresa.
La misura è rivolta esclusivamente a imprese audiovisive italiane, incluse quelle coinvolte in coproduzioni, compartecipazioni e produzioni internazionali, a condizione che la quota di diritti di proprietà sull'opera detenuta dal produttore italiano non sia inferiore al 20%. I canali di destinazione coperti sono Cinema, TV e Web, e i prodotti eleggibili comprendono film, opere televisive e opere web. Non è indicata una limitazione geografica specifica all'interno del territorio italiano né una restrizione per dimensione aziendale, ma è richiesto un patrimonio netto minimo di 40.000 euro, ridotto a 10.000 euro nel caso di produzione di cortometraggi.
Il contributo è erogato a fondo perduto con obbligo di reinvestimento, il che significa che le somme ottenute devono essere reimmesse in nuove produzioni audiovisive e non possono essere utilizzate liberamente. Il meccanismo è di tipo automatico: non si tratta di un bando competitivo con graduatoria, ma di un sistema in cui l'ammontare del contributo spettante viene calcolato sulla base dei risultati economici, culturali e artistici delle opere prodotte o distribuite dall'impresa nei cinque anni precedenti la richiesta. Questo approccio premia la storia produttiva dell'impresa, senza che sia necessario presentare un progetto in competizione con altri.
Per accedere alla misura, l'impresa deve innanzitutto aprire una posizione contabile presso la DGCA tramite lo sportello online DGCOL. Una volta costituita questa posizione, l'impresa può richiedere l'ammontare delle risorse accumulate nel proprio fondo potenziale. Entro il 30 giugno di ciascun anno, la DGCA comunica alle imprese titolari di posizione contabile le somme giacenti sul rispettivo fondo potenziale, specificando le opere che hanno contribuito alla sua determinazione, l'anno di accredito e la scadenza entro cui le risorse devono essere utilizzate. Le somme accreditate devono essere impiegate entro il 31 dicembre del quinto anno solare successivo all'anno di accredito, pena la decadenza dal diritto.
Per essere ammessa, un'opera deve soddisfare i requisiti di nazionalità italiana e di eleggibilità culturale, secondo i criteri previsti dalla normativa di riferimento. È inoltre necessario che l'impresa disponga di una posizione contabile attiva presso la DGCA.
Dal punto di vista operativo, le domande si presentano attraverso lo sportello telematico DGCOL. Non sono indicate nel testo scadenze periodiche per la presentazione delle richieste di accesso al fondo potenziale, oltre alla comunicazione annuale entro il 30 giugno da parte della DGCA. Il Vademecum ufficiale per la compilazione delle domande è disponibile sul sito della Direzione e costituisce il riferimento tecnico per la predisposizione della pratica.
Il vantaggio principale di questa misura risiede nella sua natura automatica e cumulativa: le imprese audiovisive italiane con una storia produttiva consolidata maturano nel tempo risorse a valere sul proprio fondo potenziale senza necessità di partecipare a procedure competitive. Si tratta quindi di uno strumento particolarmente interessante per i produttori italiani attivi nel cinema, nella televisione e nel web che abbiano già realizzato opere negli ultimi cinque anni e che intendano reinvestire le risorse maturate in nuovi progetti di sviluppo.
Fonte del bando
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Questo bando è rivolto a 1 tipologie di impresa in 5 settori ATECO nell'area Italia.
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