Contributi automatici - Introduzione

Ente erogante: Direzione Generale Cinema e Audiovisivo

Scadenza

Non specificata

Forma

Fondo perduto

Budget totale

40.000.000 €

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Il bando riguarda i contributi automatici previsti dalla legge 14 novembre 2016, n. 220, che disciplina il cinema e l'audiovisivo in Italia. Si tratta di agevolazioni finanziarie dirette, erogate dal Ministero della cultura a valere sul Fondo per il cinema e l'audiovisivo, destinate a sostenere lo sviluppo, la produzione e la distribuzione di nuove opere cinematografiche e audiovisive di nazionalità italiana, sia sul mercato interno che all'estero.

La caratteristica distintiva di questi contributi è la loro natura automatica: l'importo spettante a ciascuna impresa non è determinato tramite valutazione discrezionale di progetti futuri, ma viene calcolato sulla base di parametri oggettivi riferiti alle opere cinematografiche e audiovisive già prodotte o distribuite dall'impresa richiedente in precedenza. In altri termini, il contributo premia la storia produttiva e distributiva dell'impresa, fungendo da meccanismo di reinvestimento nel settore basato sui risultati già conseguiti.

I destinatari sono le imprese cinematografiche e audiovisive. Il testo richiama espressamente la possibilità che le imprese non indipendenti o le imprese non europee siano escluse dall'accesso ai contributi, oppure che per esse sia prevista una diversa intensità di aiuto. Non vengono specificate soglie dimensionali rigide, ma il riferimento alla distinzione tra imprese indipendenti e non indipendenti è un elemento di qualificazione rilevante ai fini dell'ammissibilità.

Le agevolazioni coprono le fasi di sviluppo, produzione e distribuzione di opere cinematografiche e audiovisive di nazionalità italiana. La nazionalità italiana delle opere è un requisito esplicito, definito da un apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. Sono escluse alcune categorie di opere audiovisive, individuate da un decreto ministeriale specifico. Una quota parte dei contributi automatici è destinata per legge agli autori del soggetto, agli autori della sceneggiatura, agli autori della musica e ai registi, in attuazione della normativa sul diritto d'autore.

Sul piano regolatorio europeo, la misura si inserisce nel quadro degli aiuti di Stato compatibili con il mercato interno: il testo richiama espressamente il Regolamento UE n. 651/2014 (GBER) e la Comunicazione della Commissione europea del 2013 sugli aiuti di Stato a favore delle opere cinematografiche e audiovisive. I contributi sono concessi nel rispetto dei limiti massimi di intensità di aiuto previsti dalla normativa europea.

Tra i requisiti e le condizioni di accesso, il testo prevede che il riconoscimento dei contributi sia subordinato al rispetto di ulteriori condizioni relative ai soggetti richiedenti e ai rapporti negoziali inerenti le diverse fasi della filiera (ideazione, scrittura, sviluppo, produzione, distribuzione, diffusione, promozione e valorizzazione economica delle opere). Sono inoltre previste specifiche attenzioni alle esigenze delle persone con disabilità, con particolare riferimento all'uso di sottotitoli e audiodescrizione. In caso di dichiarazioni mendaci o documentazione falsa, oltre alla revoca del contributo e alla sua integrale restituzione, è prevista l'esclusione dai contributi per cinque anni, estesa anche ad altre imprese che condividano soci, amministratori o legali rappresentanti con l'impresa esclusa.

Le modalità applicative di dettaglio, incluse le specifiche tecniche per il calcolo dei contributi, le condizioni di accesso, i casi di revoca e decadenza, sono definite con decreto del Ministro della cultura, acquisiti i pareri della Conferenza Stato-Regioni e del Consiglio superiore del cinema e dell'audiovisivo. Il testo esaminato costituisce appunto il provvedimento che stabilisce queste disposizioni applicative, in attuazione degli articoli 23, 24 e 25 della legge n. 220 del 2016.

Non sono indicati nel testo disponibile importi massimi assoluti, percentuali di contribuzione specifiche né scadenze per la presentazione delle domande: questi elementi sono presumibilmente definiti nelle sezioni operative del decreto, non incluse nel testo fornito.

Per un'impresa del settore cinematografico e audiovisivo, la ragione principale per valutare questa misura è la possibilità di accedere a risorse pubbliche dirette commisurate alla propria attività pregressa, senza dover competere su base selettiva con altri soggetti. Il meccanismo automatico garantisce una certa prevedibilità del beneficio per le imprese già attive nel settore, rendendolo uno strumento di sostegno strutturale alla continuità produttiva e distributiva nel cinema e nell'audiovisivo italiano.

Fonte del bando

Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.

cinema.cultura.gov.it

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Area geografica

Italia

Tematiche

cinemaaudiovisivocontributi automaticiproduzionedistribuzioneopere cinematografichelegge 220/2016fondo cinema audiovisivo

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 1 tipologie di impresa in 5 settori ATECO nell'area Italia.

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Ultimo aggiornamento: 19 agosto 2026