Contributi alle piccole imprese per investimenti aziendali - Bando 2026
Ente erogante: Provincia Autonoma di Bolzano
Scadenza
31 marzo 2026
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Questo bando della Provincia Autonoma di Bolzano mette a disposizione contributi a fondo perduto per sostenere investimenti aziendali delle piccole imprese operanti nel territorio altoatesino. Si tratta di un'agevolazione rivolta a microimprese e piccole imprese che intendono effettuare investimenti in beni materiali e immateriali, con l'obiettivo di modernizzare, ampliare o trasformare la propria attività produttiva.
L'agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto nella misura del 20% dei costi ammissibili. L'investimento deve avere un valore minimo di 15.000 euro e massimo di 500.000 euro. Il contributo copre quindi una quota significativa dell'investimento, senza obbligo di restituzione, rendendo l'agevolazione particolarmente interessante per le imprese che desiderano modernizzarsi senza gravare sulla propria situazione finanziaria.
Il bando finanzia investimenti in beni materiali e immateriali destinati a quattro finalità specifiche: realizzare un nuovo stabilimento, ampliare uno stabilimento esistente, diversificare la produzione con nuovi prodotti aggiuntivi, oppure trasformare radicalmente il processo produttivo di uno stabilimento già operativo. Sono ammissibili spese per arredi, hardware, software, macchinari, macchine operatrici (come autogrù, autobetoniere, autopompe), attrezzature e mezzi di trasporto. Rientrano anche autoveicoli per il trasporto di persone destinati ad agenti e rappresentanti di commercio iscritti nell'apposito ruolo presso la Camera di commercio, a condizione che si tratti del primo automezzo con valore massimo di 50.000 euro (IVA esclusa) e acquistato nei primi due anni di attività. Sono finanziabili anche autoveicoli per taxi e noleggio con conducente, ma solo per nuove imprese, e veicoli per il trasporto di cose destinati a imprese di commercio su aree pubbliche e di distribuzione automatica di alimenti e bevande. Non sono invece ammissibili gli investimenti sostitutivi, cioè quelli che sostituiscono semplicemente beni già esistenti senza aggiungere capacità produttiva o innovazione.
Il bando è rivolto a microimprese e piccole imprese che operano nei settori dell'artigianato, industria, commercio e servizi. Non sono specificate limitazioni geografiche oltre al vincolo che gli investimenti devono riferirsi a unità operative ubicate in provincia di Bolzano. Possono partecipare sia imprese già consolidate che nuove imprese, con particolare attenzione alle donne imprenditrici e alle start-up innovative, come evidenziato dai criteri di priorità.
Per accedere al bando è necessario soddisfare diversi requisiti di eleggibilità. Innanzitutto, non deve essere stato già fruito di altre agevolazioni per lo stesso investimento, come ad esempio il programma "Nuova Sabatini". Ogni impresa può presentare una sola domanda di contributo. L'investimento deve riferirsi esclusivamente a unità operative situate in provincia di Bolzano. Un aspetto cruciale riguarda il timing: i progetti devono essere avviati dopo la presentazione della domanda di contributo. Questo significa che non è possibile aver già sottoscritto contratti vincolanti, emesso fatture di acconto, stipulato contratti preliminari con caparra, inoltrato ordini di acquisto o ricevuto documenti di trasporto prima di presentare la domanda. L'assunzione di qualsiasi atto giuridicamente vincolante che rende irreversibile l'investimento comporta l'esclusione automatica dall'agevolazione per l'intero investimento.
Per quanto riguarda l'anno di investimento, gli investimenti devono riferirsi all'anno 2026. Sono considerate investimenti 2026 le situazioni in cui l'ordine di acquisto, la consegna e la fattura finale sono tutti del 2026, oppure l'ordine e l'acconto (almeno il 20% della spesa) sono del 2026 e consegna e fattura finale sono del 2027, oppure ancora ordine, acconto e consegna sono del 2026 e la fattura finale è del 2027. Per le domande presentate entro il 31 dicembre 2025, se l'ordine, la consegna o l'acconto sono stati emessi nel 2025, la fattura a saldo deve comunque essere emessa nel 2026.
La procedura di accesso prevede l'acquisto di una marca da bollo del valore di 16 euro, pagabile online tramite marca da bollo digitale (@e.bollo) oppure tramite marca da bollo telematica, il cui numero e data devono essere riportati nella domanda. È inoltre necessario allegare i preventivi di spesa per il progetto di investimento in formato PDF. Ulteriori dichiarazioni e documenti sono richiesti solo se necessari per l'attribuzione del punteggio.
La valutazione delle domande avviene secondo un sistema di punteggio con massimo 120 punti. Il sistema premia diverse caratteristiche aziendali e scelte strategiche. Fino a 30 punti sono assegnati per imprenditoria femminile, nuove imprese, successione o subentro aziendale, oppure start-up innovative. La sostenibilità è un criterio importante: sono premiate le imprese con certificazioni EMAS, Klimafactory, rapporti di sostenibilità sottoposti ad audit, certificati di neutralità climatica, o marchio Alto Adige sostenibile. Ricevono punti anche le imprese che hanno acquistato autoveicoli sostenibili negli ultimi cinque anni (con allegazione della fattura quietanzata o libretto di circolazione), che hanno installato impianti fotovoltaici connessi alla rete (con allegazione della fattura quietanzata), o che hanno realizzato iniziative di efficienza energetica (documentate in relazione tecnica). Sono premiate inoltre le imprese con contratti di apprendistato in essere, e quelle che esercitano commercio al dettaglio in sede fissa in quartieri periferici di comuni con più di 10.000 abitanti o che svolgono servizi di vicinato.
Fino a 15 punti aggiuntivi sono assegnati per debolezza strutturale, utilizzo di cubatura esistente, agevolazioni per progetti di ricerca e sviluppo approvati negli ultimi cinque anni, certificazione "audit famiglia e lavoro" o certificazione Parità di Genere UNI PdR 125:2022. Fino a 10 punti sono attribuiti per certificazioni ISO, SOA o altre certificazioni di qualità riferite al processo produttivo, rapporti di cooperazione formalizzati con altre imprese (contratti di cooperazione registrati o contratti di rete), rating di legalità, rating Alto Adige (indici A, B o C), diploma di maestro professionale e tecnico del commercio o diploma di corso di studi almeno triennale presso università o istituti di alta formazione. Sono premiate anche le misure per la limitazione degli sprechi: imprese che hanno ceduto gratuitamente prodotti alimentari e non a enti di beneficenza e onlus per almeno 6 mesi (con cessioni di almeno 20 kg per anno, documentate con dichiarazione trimestrale consuntiva e estremi dei DDT), oppure imprese che offrono alimenti e prodotti di uso quotidiano in vendita non confezionati (sfusi), confezionati in negozio. Infine, ricevono 0 punti (esclusione) i progetti di imprese che hanno già beneficiato di contributi secondo le deliberazioni della Giunta provinciale n. 905 del 17 ottobre 2023 (Bando 2024) e n. 832 del 8 ottobre 2024 (Bando 2025).
È importante sottolineare che i requisiti per l'assegnazione del punteggio devono sussistere al momento della presentazione della domanda di
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Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a 2 tipologie di impresa in 15 settori ATECO nell'area trentino-alto adige/südtirol.
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