CONTRIBUTI ALLE IMPRESE BOLOGNESI PER L’ATTIVAZIONE DEGLI STRUMENTI DI FINANZA INNOVATIVA - ANNO 2026

Ente erogante: CCIAA Bologna

Scadenza

31 dicembre 2027

459 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

129.000 €

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

La Camera di commercio di Bologna ha attivato un programma di contributi a fondo perduto rivolto alle imprese del territorio metropolitano che intendono diversificare le proprie fonti di finanziamento attraverso strumenti di finanza innovativa, riducendo così la dipendenza dal canale bancario tradizionale. L'iniziativa si rivolge concretamente a chi vuole esplorare e attivare soluzioni come l'emissione di mini-bond, il crowdfunding o altri strumenti alternativi al credito ordinario, supportando l'intero percorso dalla fase di analisi fino alla concreta attivazione dello strumento prescelto.

Possono accedere al contributo tutte le micro, piccole e medie imprese con sede legale e unità locale nell'area metropolitana di Bologna, iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio di Bologna. Non sono previste restrizioni settoriali specifiche. La dotazione finanziaria complessiva è di 129.000 euro, e i contributi vengono assegnati in ordine cronologico di invio della domanda fino a esaurimento delle risorse. È tuttavia prevista una corsia preferenziale: le domande presentate da imprese femminili, giovanili, da imprese in possesso del rating di legalità o della certificazione di parità di genere vengono elaborate con priorità rispetto alle altre. Solo dopo aver soddisfatto queste categorie si procede all'assegnazione alle restanti imprese ammissibili.

Il contributo è a fondo perduto nella misura del 50% delle spese ammissibili, con un massimale di 15.000 euro per impresa. Non vengono prese in considerazione domande relative a costi complessivi inferiori a 5.000 euro, il che implica un investimento minimo da parte dell'impresa di almeno tale soglia.

Le spese ammissibili coprono un ventaglio ampio di attività, tutte strettamente funzionali all'attivazione dello strumento di finanza innovativa. Rientrano i servizi di consulenza specialistica per l'analisi del profilo finanziario ed economico-patrimoniale dell'impresa (analisi as is), quelli per l'individuazione dello strumento più idoneo in relazione agli obiettivi di sviluppo (analisi to be), e quelli per tutte le attività propedeutiche e realizzative necessarie all'attivazione concreta, come la redazione del business plan, la strutturazione del contratto, la certificazione del bilancio, la due diligence, il ruolo di advisor per l'emissione di mini-bond e i servizi legali per la predisposizione della documentazione. Sono inoltre ammissibili il costo per l'ottenimento del primo rating di credito rilasciato da un'agenzia ECAI, a condizione che il rating ottenuto sia pari o superiore a BB- su scala S&P equivalente e che l'impresa non disponga già di un rating valido, i costi di adesione a piattaforme digitali per l'attivazione degli strumenti (incluse piattaforme di borsa come Euronext Access Milan Professional Segment e piattaforme di dematerializzazione come Monte Titoli), gli oneri notarili per l'adeguamento dello statuto e l'emissione di mini-bond, il compenso per un arranger, le spese di comunicazione finalizzate a informare la business community dell'avvio di una campagna di crowdfunding o di un'emissione di mini-bond, inclusa l'organizzazione di roadshow per i potenziali investitori, e altre spese direttamente riferibili all'attivazione dello strumento, come programmi di formazione specifici per i responsabili aziendali. Non sono ammissibili le autofatture né i costi sostenuti per il monitoraggio o il rinnovo periodico del rating.

Condizione essenziale è che tutte le spese siano avviate e sostenute dopo la data di presentazione della domanda e che siano integralmente fatturate e pagate entro il 31 dicembre 2027. Entro la stessa data deve essere concretamente attivato lo strumento di finanza innovativa prescelto, pena la decadenza totale del contributo assegnato. La rendicontazione finale dovrà essere trasmessa entro il 31 gennaio 2028 tramite la piattaforma Restart di Infocamere.

Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma Restart, con firma digitale del legale rappresentante. La finestra di invio è aperta dalle ore 11.00 del 13 ottobre 2026 fino alle ore 13.00 del 4 novembre 2026. La domanda richiede il pagamento dell'imposta di bollo di 16 euro tramite PagoPA e deve essere corredata, a pena di esclusione, dal modello di richiesta contributo generato dalla piattaforma, dal modulo delle dichiarazioni sostitutive firmato digitalmente e dai preventivi dettagliati relativi alle spese previste.

Per le imprese che vogliono strutturarsi per accedere a capitali alternativi al credito bancario, questo bando rappresenta un'opportunità concreta per abbattere i costi di un percorso che, nella pratica, richiede competenze specialistiche e spese professionali significative. Il fatto che il contributo copra l'intero arco del processo, dall'analisi iniziale fino alla comunicazione agli investitori, lo rende particolarmente utile per chi si avvicina per la prima volta a strumenti come i mini-bond o il crowdfunding e ha bisogno di un supporto strutturato. Per informazioni è possibile contattare l'ufficio Promozione della Camera di commercio di Bologna all'indirizzo promozione@bo.camcom.it o al numero 051 6093238.

Fonte del bando

Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.

www.bo.camcom.gov.it

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Area geografica

Emilia-Romagna

Tematiche

finanza innovativacamera di commerciobolognamini-bondcrowdfundingrating di creditopmicontributi fondo perduto

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 1 tipologie di impresa nell'area Emilia-Romagna.

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Ultimo aggiornamento: 28 settembre 2026