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Contratti di sviluppo - Programmi di sviluppo industriale e programmi di sviluppo per la tutela ambientale

Ente erogante: Invitalia - Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A.

Scadenza

Non specificata

Forma

Fondo perduto

Budget totale

Non specificato

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

I Contratti di Sviluppo rappresentano uno degli strumenti più rilevanti della politica industriale italiana, gestiti da Invitalia per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Lo strumento si rivolge a imprese che intendono realizzare investimenti di grande dimensione in ambito industriale o ambientale, sostenendo programmi complessi che combinano sviluppo produttivo, innovazione e, ove pertinente, tutela dell'ambiente.

L'agevolazione si articola intorno a due tipologie principali di programma: i programmi di sviluppo industriale, destinati a chi vuole ampliare, ammodernare o riconvertire capacità produttive esistenti o avviare nuove iniziative manifatturiere e di servizi, e i programmi di sviluppo per la tutela ambientale, pensati per chi intende realizzare investimenti finalizzati alla riduzione dell'impatto ambientale dei processi produttivi, all'efficienza energetica o alla transizione ecologica. I due ambiti possono in alcuni casi coesistere all'interno dello stesso progetto, rendendo lo strumento particolarmente adatto a iniziative integrate che coniugano crescita industriale e sostenibilità.

Le agevolazioni assumono tipicamente una forma mista, che può includere contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati e, in alcuni casi, contributi in conto impianti, con intensità e combinazioni che variano in funzione della localizzazione degli investimenti, della dimensione dell'impresa e della natura delle attività finanziate. Le spese ammissibili riguardano generalmente l'acquisto di macchinari, impianti e attrezzature, la costruzione o l'ampliamento di immobili strumentali, l'acquisizione di brevetti e licenze, nonché le spese per attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale quando presenti nel programma.

Lo strumento è rivolto a imprese di qualsiasi dimensione, incluse le grandi imprese, purché il programma di investimento raggiunga le soglie minime previste dalla normativa di riferimento, che storicamente si attestano su valori significativi. È quindi uno strumento pensato per investimenti strutturati e di una certa rilevanza, non per interventi marginali o di piccola entità. La copertura geografica è nazionale, con possibili differenziazioni nelle intensità di aiuto a favore delle aree del Mezzogiorno e delle zone assistite ai sensi della Carta degli aiuti a finalità regionale.

Dal punto di vista regolatorio, le agevolazioni sono concesse nel rispetto del Regolamento generale di esenzione per categoria (GBER), che disciplina gli aiuti di Stato compatibili con il mercato interno, e non rientrano quindi nel regime de minimis. Questo implica che le imprese beneficiarie devono rispettare i massimali di intensità previsti dal GBER in funzione della propria dimensione e della localizzazione dell'investimento, e che non sussistono i limiti cumulativi tipici del de minimis.

L'accesso avviene attraverso la presentazione di una domanda a Invitalia, che istruisce le pratiche e stipula con i soggetti ammessi un vero e proprio contratto, da cui deriva il nome dello strumento. La procedura prevede una fase di valutazione tecnico-economica del programma proposto, seguita dalla negoziazione delle condizioni e dalla sottoscrizione del contratto. Si tratta quindi di un percorso più articolato rispetto a bandi a procedura automatica, che richiede una progettazione accurata e documentazione dettagliata del piano di investimento.

Riguardo alle tempistiche, il documento allegato al bando fa riferimento a un decreto di chiusura e apertura delle finestre di presentazione delle domande, il che suggerisce che lo sportello non sia necessariamente sempre aperto e che le finestre temporali siano definite con provvedimenti specifici. Si raccomanda di verificare direttamente sul sito di Invitalia o attraverso il documento allegato le date aggiornate di apertura e chiusura dello sportello, poiché non sono riportate informazioni puntuali nel testo disponibile.

Il principale motivo di interesse per un imprenditore è la possibilità di accedere a un sostegno pubblico consistente per investimenti di grande portata, con una combinazione di agevolazioni che può ridurre significativamente il costo complessivo del programma. La natura contrattuale dello strumento offre inoltre certezza sulle condizioni concordate e un rapporto diretto con il soggetto gestore, elemento che può facilitare la gestione delle fasi successive all'approvazione. Per chi sta pianificando un'espansione produttiva rilevante o un importante intervento di riconversione ambientale, i Contratti di Sviluppo rappresentano uno dei canali di finanziamento pubblico più strutturati e potenzialmente più vantaggiosi disponibili a livello nazionale.

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Area geografica

Italia

Tematiche

contratti di sviluppoinvestimenti industrialitutela ambientaletransizione ecologicaricerca e sviluppoagroindustriainvitaliasviluppo industrialeinfrastruttureinnovazione

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa in 15 settori ATECO nell'area Italia.

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Ultimo aggiornamento: 10 luglio 2026