Contratti di sviluppo agroalimentari - Progetti di investimento nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli

Ente erogante: Invitalia - Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A.

Scadenza

Non specificata

Forma

Fondo perduto

Budget totale

910.000.000 €

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Il bando è gestito da Invitalia e si rivolge a imprese di qualsiasi dimensione — piccole, medie e grandi — che intendono realizzare investimenti nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. Possono accedere anche le imprese che svolgono attività agricola primaria. La misura è operativa su tutto il territorio nazionale, senza esclusioni geografiche.

Lo strumento utilizzato è quello dei Contratti di Sviluppo, adattato specificatamente al comparto agroalimentare attraverso il regime di aiuti SA.107569/RFF 2023, approvato dalla Commissione europea il 4 ottobre 2023. Si tratta quindi di un quadro giuridico distinto rispetto ai contratti di sviluppo industriali "classici", pensato per rispettare le regole europee sugli aiuti di Stato nel settore agricolo-alimentare.

Le agevolazioni sono erogate nella forma del contributo in conto impianti — ovvero a fondo perduto direttamente collegato agli investimenti in beni strumentali — e/o del finanziamento agevolato, cioè un prestito a condizioni favorevoli. Le due forme possono essere combinate. L'intensità massima dell'agevolazione varia in funzione della dimensione dell'impresa e della localizzazione del progetto. Per i progetti situati nelle aree ammesse alla deroga di cui all'art. 107, paragrafo 3, lettera a) del TFUE — le cosiddette aree a finalità regionale individuate dalla Carta degli aiuti 2022-2027, che coincidono sostanzialmente con il Mezzogiorno e alcune zone specifiche — le percentuali massime sono pari al 60% per le piccole imprese, al 50% per le medie e al 40% per le grandi. Per i progetti realizzati nel resto del territorio nazionale le intensità scendono rispettivamente al 50%, 40% e 30%.

La dotazione finanziaria complessiva della misura ammonta a 910 milioni di euro, il che segnala un'operazione di scala rilevante con un orizzonte pluriennale.

L'oggetto finanziabile è costituito da programmi di investimento nella trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, vale a dire attività che intervengono sul prodotto dopo la fase di produzione primaria — dalla lavorazione fino alla messa sul mercato. Ciò include, in linea con l'impianto dello strumento contratti di sviluppo, il potenziamento o la creazione di strutture produttive agroindustriali.

La misura è aperta dalla fine di ottobre 2023. Non sono indicati nel testo termini di scadenza specifici per la presentazione delle domande, pertanto è opportuno verificare direttamente presso Invitalia le eventuali finestre temporali o la disponibilità residua delle risorse.

Il punto di forza della misura è la combinazione tra intensità di agevolazione elevate — fino al 60% degli investimenti ammissibili per le piccole imprese nel Mezzogiorno — e la disponibilità di un fondo complessivo molto ampio, che la rende uno dei veicoli più significativi attualmente disponibili per chi opera o vuole entrare nella filiera agroalimentare con programmi di sviluppo di media-grande dimensione, tipica dei Contratti di Sviluppo. Le imprese interessate dovrebbero valutare tempestivamente l'opportunità, data la natura delle risorse che tendono a esaurirsi progressivamente.

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Tematiche

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Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa in 4 settori ATECO nell'area abruzzo, basilicata, calabria e altre 17 regioni.

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Ultimo aggiornamento: 1 giugno 2026