Co-funding Strategic Energy Technology (SET) Plan renewable fuel value chains at EU, national, regional, and local level
Ente erogante: Commissione Europea - Horizon Europe
Scadenza
31 marzo 2027
339 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando in oggetto si inserisce nel quadro del Piano Strategico per le Tecnologie Energetiche (SET Plan) dell'Unione Europea, specificamente nell'ambito dell'Azione 8 dedicata alla bioenergia e ai carburanti rinnovabili per il trasporto sostenibile. Si tratta di un'iniziativa di co-finanziamento strutturata su scala europea, pensata per coordinare e stimolare investimenti congiunti in ricerca e innovazione lungo l'intera catena del valore dei combustibili rinnovabili, coinvolgendo simultaneamente il livello europeo, nazionale, regionale e locale.
L'obiettivo centrale del bando è finanziare attività di Ricerca e Innovazione (R&I) necessarie per raggiungere i target strategici fissati nella Dichiarazione di Intenti del SET Plan, approvata nel dicembre 2017 dai rappresentanti della Commissione Europea, degli Stati Membri e degli stakeholder di settore. I tre obiettivi trasversali che guidano l'intera iniziativa sono il miglioramento delle performance produttive in termini di resa ed efficienza, la riduzione delle emissioni di gas serra lungo l'intera filiera e la riduzione dei costi di produzione.
Dal punto di vista tematico, il piano copre quattro grandi aree di intervento. La prima riguarda i carburanti rinnovabili per il trasporto sostenibile, con particolare attenzione ai biocarburanti avanzati liquidi e gassosi ottenuti tramite conversione biochimica, termochimica o chimica da biomassa sostenibile, incluse le colture lignocellulosiche e i residui agricoli e forestali. La seconda area comprende altri carburanti rinnovabili liquidi e gassosi di origine non biologica, come quelli derivanti da processi power-to-gas e power-to-liquid che sfruttano energia elettrica rinnovabile in eccesso. La terza area è dedicata all'idrogeno rinnovabile prodotto tramite elettrolisi dell'acqua alimentata da fonti rinnovabili. La quarta area riguarda la bioenergia per la generazione combinata di calore ed elettricità su larga scala, nonché i vettori energetici intermedi di origine biologica.
Il piano di investimento complessivo stimato per tutte le attività di R&I ammonta a circa 107 miliardi di euro cumulativi fino al 2030. La ripartizione prevista è di circa il 73% a carico della ricerca e sviluppo industriale privata, il 21% a carico dei finanziamenti nazionali degli Stati Membri e il 6% a carico dei fondi europei. Questa proporzione varia in funzione del livello di maturità tecnologica (Technology Readiness Level, TRL): nelle fasi di sviluppo iniziale (TRL bassi) la quota pubblica europea è più elevata, mentre nelle fasi di scale-up industriale la componente privata diventa largamente predominante. Le attività sono strutturate in tredici linee operative, suddivise in tre categorie: sviluppo, dimostrazione e scale-up.
Il bando si rivolge a un ecosistema ampio di soggetti, che include imprese industriali di qualsiasi dimensione attive nei settori della bioenergia, dei biocarburanti avanzati, della produzione di idrogeno rinnovabile, dei carburanti sintetici e delle tecnologie di conversione della biomassa. Sono potenzialmente coinvolti anche centri di ricerca, università, consorzi pubblico-privati e operatori della filiera logistica e di approvvigionamento delle materie prime. Non è indicata una limitazione geografica rigida, ma il contesto è quello degli Stati Membri del SET Plan e dei paesi associati al programma Horizon Europe, nell'ambito del quale il bando trova la sua collocazione operativa, come suggerito dai documenti allegati relativi al Work Programme Horizon 2026-2027 in materia di clima, energia e mobilità.
Le spese ammissibili riguardano attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale, dimostrazione tecnologica e scale-up di impianti pilota e pre-commerciali lungo la catena del valore dei combustibili rinnovabili. Sono incluse le attività di conversione della biomassa, lo sviluppo di nuovi processi termochimici, biochimici ed elettrochimici, la produzione e lo stoccaggio di idrogeno rinnovabile, lo sviluppo di vettori energetici intermedi e l'integrazione dei carburanti rinnovabili nei sistemi energetici esistenti, incluse le reti di riscaldamento, raffreddamento ed elettricità.
Tra i requisiti e le condizioni di eleggibilità rilevanti, il bando richiama esplicitamente il rispetto dei criteri di sostenibilità per le biomasse, così come definiti dalla Direttiva sulle Energie Rinnovabili e dalle sue successive revisioni. Le installazioni devono rispettare soglie minime di riduzione delle emissioni di gas serra rispetto ai combustibili fossili, con valori differenziati in funzione della data di entrata in operatività degli impianti. Il quadro normativo di riferimento include la Direttiva ILUC, la proposta di revisione della RED e la Direttiva sulle infrastrutture per i combustibili alternativi. Per quanto riguarda il regime di aiuto applicabile, il bando si colloca nel contesto del programma Horizon Europe, pertanto le regole di partecipazione e i massimali di intensità di aiuto seguono le disposizioni specifiche di quel programma, come dettagliato negli allegati al Work Programme.
L'accesso al bando avviene attraverso le procedure standard di Horizon Europe, con presentazione delle proposte tramite il portale europeo dei finanziamenti. Le candidature devono essere strutturate in consorzi che riflettano la natura multi-livello dell'iniziativa, coinvolgendo partner industriali, istituti di ricerca e, ove pertinente, autorità pubbliche nazionali o regionali. La procedura prevede una valutazione competitiva delle proposte sulla base di criteri di eccellenza scientifica, impatto atteso e qualità dell'implementazione.
Per quanto riguarda le tempistiche, il documento di riferimento è il Work Programme Horizon 2026-2027, il che indica che le finestre di apertura dei bandi specifici si collocano nell'arco temporale 2026-2027. Non sono tuttavia riportate nel testo analizzato scadenze puntuali per singole call, pertanto si raccomanda di consultare direttamente il portale Funding & Tenders Opportunities della Commissione Europea per verificare le date di apertura e chiusura delle singole opportunità di finanziamento afferenti a questa area tematica.
Il principale motivo di interesse per un'impresa italiana attiva nei settori della bioenergia, dei biocarburanti avanzati, dell'idrogeno verde o delle tecnologie di conversione della biomassa risiede nell'opportunità di accedere a finanziamenti europei a fondo perduto per attività di ricerca e sviluppo che difficilmente troverebbero copertura attraverso strumenti nazionali. La partecipazione consente inoltre di inserirsi in reti di collaborazione internazionale di alto profilo, di anticipare l'evoluzione del quadro regolatorio europeo in materia di decarbonizzazione dei trasporti e di posizionarsi strategicamente in mercati destinati a una crescita significativa nel corso del prossimo decennio, in linea con gli obiettivi climatici europei al 2030 e al 2050.
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