CCIAA Varese - Conciliazione vita-lavoro sostegno alle donne imprenditrici varesine 2026
Ente erogante: Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Varese
Scadenza
29 ottobre 2026
62 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
45.000 €
Contributo max
5000 €
Descrizione del bando
Il bando promosso dalla Camera di Commercio di Varese, attraverso il Comitato Imprenditoria Femminile, è una misura contributiva a fondo perduto pensata per sostenere le donne imprenditrici della provincia di Varese nella gestione dei carichi di cura familiare, favorendo la conciliazione tra i tempi di vita privata e quelli dell'attività d'impresa. La dotazione finanziaria complessiva è di 45.000 euro, con una quota del 25% riservata prioritariamente alle micro e piccole imprese in conformità al Codice degli incentivi (D. Lgs. 184/2025). La Camera di Commercio si riserva la facoltà di rifinanziare il bando, di chiudere anticipatamente i termini in caso di esaurimento delle risorse o di riaprirli qualora le domande non le esauriscano.
Il contributo è rivolto alle micro, piccole e medie imprese, così come definite dalla Raccomandazione della Commissione Europea n. 2003/361/CE, nelle quali sia presente almeno una donna imprenditrice con carichi di assistenza e cura. Per donna imprenditrice si intende la titolare di un'impresa individuale, la socia di una società di persone (con esclusione delle socie accomandanti di s.a.s. salvo che non siano anche amministratrici), oppure la legale rappresentante, l'amministratrice unica o il componente del consiglio di amministrazione o di gestione di una società di capitali o cooperativa che svolga attività lavorativa. I carichi di cura rilevanti ai fini del bando riguardano figli e figlie fino a 14 anni conviventi, oppure figli, genitori, coniuge o convivente di fatto con disabilità riconosciuta ai sensi dell'art. 3, comma 3, della Legge 104/92. Qualora i soggetti assistiti non siano conviventi, devono risiedere entro 50 km dall'abitazione della beneficiaria, distanza verificata in fase istruttoria tramite sistemi di geolocalizzazione digitale.
L'impresa deve avere sede legale e/o unità locale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Varese, essere regolarmente iscritta e attiva nel Registro Imprese, essere in regola con il pagamento del diritto annuale, dei contributi previdenziali e assistenziali (attestati da DURC on line) e non essere soggetta a procedure concorsuali. Non devono sussistere cause di decadenza o divieto antimafia in capo a legali rappresentanti, amministratori o soci, né sanzioni interdittive ai sensi del D. Lgs. 231/2001. È inoltre richiesto l'adempimento all'obbligo assicurativo per danni da eventi catastrofali previsto dalla Legge 213/2023. Un requisito specifico di questa edizione è non aver già beneficiato del contributo nell'edizione 2025 del medesimo bando (codice 2509). Tutti i requisiti devono essere posseduti dalla presentazione della domanda fino alla liquidazione del contributo.
Il contributo a fondo perduto copre il 50% delle spese ammissibili, con una spesa minima ammissibile di 2.000 euro e un contributo massimo erogabile di 5.000 euro. Le imprese in possesso del rating di legalità al momento della presentazione della domanda possono beneficiare di una quota aggiuntiva di 250 euro. I contributi sono soggetti a ritenuta d'acconto del 4% ai sensi dell'art. 28, comma 2, del DPR 600/73.
Le spese ammissibili devono essere sostenute a partire dal 28 maggio 2026 e fino al 30 giugno 2027, facendo fede la data del documento di spesa e di pagamento. Una delle linee di intervento previste riguarda l'inserimento in azienda di risorse umane per coprire i periodi di minore presenza della donna imprenditrice, in particolare durante la maternità e fino ai 14 anni di vita dei figli. Rientrano in questo ambito le spese per assunzioni a tempo determinato di almeno sei mesi (inclusi i contratti di somministrazione) o a tempo indeterminato, stipulate entro un anno antecedente la data di nascita del figlio. Il costo della risorsa umana è calcolato sulla base dello stipendio lordo del dipendente, comprensivo degli oneri fiscali e previdenziali, riferito alle mensilità corrisposte nel periodo di ammissibilità. Il testo fornito non riporta ulteriori linee di attività ammissibili oltre a questa, ma il bando potrebbe prevederne altre nella parte non inclusa nel testo disponibile.
Gli aiuti sono concessi in regime de minimis ai sensi dei Regolamenti UE n. 2023/2831, n. 1408/2013 (come modificato dal Regolamento n. 2019/316) e n. 717/2014 (come modificato dal Regolamento n. 2023/2391). L'importo complessivo degli aiuti de minimis ricevuti dall'impresa unica non può superare i massimali previsti nell'arco di tre anni o tre esercizi finanziari. Il contributo non è cumulabile con altri aiuti pubblici sulle medesime spese ammissibili, fatta eccezione per eventuali sussidi e indennità INPS, purché non si superi il 100% dei costi sostenuti ammissibili.
Il bando rappresenta un'opportunità concreta per le imprenditrici varesine che si trovano a gestire responsabilità familiari significative e che necessitano di supporto organizzativo o di copertura dei costi legati alla propria temporanea ridotta operatività in azienda. La combinazione tra contributo a fondo perduto, soglia di spesa minima accessibile e finestra temporale ampia per le spese rende la misura praticabile anche per realtà di piccole dimensioni.
Fonte del bando
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