CCIAA Bologna - Bando Voucher Doppia Transizione - Anno 2026

Ente erogante: Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Bologna

Scadenza

17 settembre 2026

8 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

600.000 €

Contributo max

10.000 €

Descrizione del bando

La Camera di Commercio di Bologna mette a disposizione delle imprese del proprio territorio un programma di voucher a fondo perduto denominato "Bando Doppia Transizione", finalizzato a sostenere l'adozione di soluzioni tecnologiche avanzate e l'avvio di processi di sostenibilità aziendale, con un focus specifico sull'integrazione tra digitalizzazione e transizione ecologica. L'iniziativa si inserisce nel quadro del Piano Nazionale Transizione 5.0 e viene gestita attraverso il Punto Impresa Digitale (PID) della Camera di Commercio di Bologna.

Il bando eroga contributi a fondo perduto sotto forma di voucher, con un importo massimo unitario di 10.000 euro per impresa e una copertura fino al 50% delle spese ammissibili. Il valore minimo dell'investimento ammissibile è fissato a 5.000 euro, il che significa che il progetto presentato deve prevedere spese eleggibili per almeno tale soglia. La dotazione finanziaria complessiva stanziata dalla Camera di Commercio ammonta a 600.000 euro, da distribuire tra le imprese beneficiarie secondo criteri di priorità definiti nel bando. I voucher sono soggetti, ove applicabile, a ritenuta d'acconto del 4% ai sensi del Decreto Legislativo n. 33 del 24 marzo 2025.

Il bando è rivolto esclusivamente a Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) ai sensi della Raccomandazione della Commissione europea n. 2003/361/CE, con sede legale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Bologna. Gli investimenti devono riguardare la sede legale e/o unità locali situate nell'area metropolitana di Bologna. Non sono previste esclusioni settoriali esplicite nel testo disponibile, ma le imprese devono essere regolarmente iscritte al Registro delle Imprese e attive al momento della presentazione della domanda.

Le spese ammissibili riguardano due categorie principali: l'acquisto di tecnologie e l'acquisizione di servizi di consulenza e formazione, entrambi coerenti con la strategia del Piano Nazionale Transizione 5.0 e con le caratteristiche specificate nell'articolo 7 del bando (non integralmente riportato nel testo disponibile). L'obiettivo dichiarato è stimolare progetti che combinino innovazione digitale e sostenibilità ambientale, rafforzando competitività e resilienza delle imprese.

Sul fronte dei requisiti di ammissibilità, le imprese devono soddisfare una serie di condizioni al momento della presentazione della domanda e mantenerle fino alla liquidazione del voucher. Tra queste: essere in regola con il pagamento del diritto annuale alla CCIAA di Bologna, essere in regola con gli obblighi contributivi previdenziali e assistenziali (DURC regolare), rispettare la normativa sulla salute e sicurezza sul lavoro, non trovarsi in stato di liquidazione o sottoposte a procedure concorsuali liquidatorie, non essere soggette a sanzioni interdittive, e aver adempiuto all'obbligo di stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni da eventi catastrofali previsto dalla Legge n. 213 del 30 dicembre 2023. Sono inoltre richieste l'assenza di condanne penali definitive a carico di legali rappresentanti e amministratori per reati ostativi alla partecipazione ad appalti pubblici, e l'assenza di cause di divieto o decadenza ai sensi del Codice Antimafia.

Il bando prevede due importanti limitazioni alla partecipazione che è opportuno verificare con attenzione. In primo luogo, le imprese che hanno già beneficiato del "Bando Voucher Digitali Edizione 2025" della stessa Camera di Commercio e hanno presentato la relativa rendicontazione nei termini non possono accedere al presente bando per l'annualità 2026. In secondo luogo, non sono ammissibili richieste di contributo per software o tecnologie per cui l'impresa abbia già ricevuto contributi su precedenti bandi voucher digitali della CCIAA di Bologna, indipendentemente dall'annualità. Ogni impresa può presentare una sola domanda; in caso di presentazione multipla, viene considerata valida unicamente l'ultima in ordine cronologico.

Riguardo ai fornitori di beni e servizi, il bando pone vincoli espliciti: i fornitori non possono essere in rapporto di controllo o collegamento con l'impresa richiedente ai sensi dell'art. 2359 del Codice Civile, né possono essere amministratori o soci dell'impresa stessa (il testo si interrompe prima di completare l'elenco delle esclusioni, ma il principio generale è quello di evitare conflitti di interesse tra beneficiario e fornitore).

Le modalità di presentazione della domanda e le tempistiche specifiche non sono completamente riportate nel testo disponibile. Il bando è stato deliberato dal Consiglio camerale in data 30 luglio 2026, il che indica che si tratta di un'iniziativa attiva per l'annualità 2026. Per le finestre di apertura dello sportello, le scadenze di presentazione e le istruzioni operative complete è necessario fare riferimento alla documentazione integrale pubblicata dalla Camera di Commercio di Bologna.

Per un imprenditore che opera nell'area metropolitana di Bologna e intende investire in tecnologie digitali o in soluzioni che combinano innovazione e sostenibilità ambientale, questo bando rappresenta un'opportunità concreta di ottenere un contributo a fondo perduto fino a 10.000 euro, a copertura della metà delle spese sostenute, senza obbligo di restituzione. La semplicità dello strumento voucher e la gestione diretta da parte della Camera di Commercio locale rendono l'accesso relativamente snello rispetto ad altri strumenti regionali o nazionali.

Fonte del bando

Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.

www.incentivi.gov.it

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Area geografica

Emilia-Romagna

Tematiche

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Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa nell'area Emilia-Romagna.

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Ultimo aggiornamento: 10 settembre 2026