Call Town Twinning 2026
Ente erogante: Commissione Europea - CERV
Scadenza
23 settembre 2026
80 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando Town Twinning 2026, promosso dalla Commissione Europea nell'ambito del programma CERV (Citizens, Equality, Rights and Values), finanzia progetti di gemellaggio tra comuni di paesi diversi, con l'obiettivo di favorire scambi diretti tra cittadini, promuovere il dialogo interculturale e rafforzare il senso di appartenenza all'Unione Europea. Lo strumento utilizzato è quello dei Lump Sum Grants, ovvero contributi a somma forfettaria, gestiti dall'Agenzia Esecutiva per l'Istruzione e la Cultura (EACEA).
L'iniziativa si rivolge principalmente a enti locali e comuni che intendano avviare o approfondire relazioni di gemellaggio con omologhi di altri paesi europei, coinvolgendo attivamente le proprie comunità in attività condivise. Non è quindi una misura destinata a imprese private, ma a soggetti di natura pubblica o associativa con radicamento territoriale a livello locale.
Sul piano tematico, i progetti finanziati possono articolarsi attorno a una serie di priorità dichiarate dalla call: promuovere la cittadinanza attiva e la partecipazione democratica a livello locale; favorire l'inclusione, la parità e il rispetto della diversità; sensibilizzare sui valori europei, i diritti fondamentali e gli standard democratici; rafforzare la resilienza sociale e rispondere a sfide locali concrete; sostenere azioni di comunità orientate alla prevenzione della violenza, inclusa quella domestica e quella contro i minori; incoraggiare la partecipazione culturale e la valorizzazione del patrimonio europeo; promuovere l'accessibilità e la partecipazione delle persone con disabilità. I progetti devono quindi andare oltre il semplice scambio culturale e mirare a costruire legami duraturi tra amministrazioni e cittadini, con ricadute concrete sulla vita democratica e sociale delle comunità coinvolte.
I risultati attesi dalla Commissione includono un rafforzamento della comprensione reciproca tra cittadini di nazionalità diverse, una maggiore consapevolezza del valore aggiunto dell'Unione Europea percepita dal basso, una più forte inclusione delle comunità marginali e dei gruppi a rischio di discriminazione, nonché un incremento della cooperazione transfrontaliera su temi di partecipazione democratica che trascendano il mero scambio culturale.
Per quanto riguarda le condizioni di ammissibilità, le specifiche tecniche riguardanti i paesi eleggibili, i requisiti di capacità finanziaria e operativa, i criteri di valutazione e i limiti di pagine del formulario sono dettagliati nei documenti ufficiali della call, in particolare nel Call Document e nel relativo Application Form disponibili sul portale Funding & Tenders. I riferimenti normativi principali sono il Regolamento CERV 2021/692 e il Regolamento Finanziario UE 2024/2509.
La presentazione delle domande avviene esclusivamente attraverso il portale Funding & Tenders della Commissione Europea, mediante una procedura in stadio singolo. Il sistema di submission è già disponibile con identificativo CERV-2026-CITIZENS-TOWN-TT, con apertura formale prevista per il 6 maggio 2026. La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 23 settembre 2026 alle ore 17:00, ora di Bruxelles. Il periodo di valutazione delle proposte è previsto tra ottobre 2026 e febbraio 2027, con comunicazione agli istanti in marzo 2027 e firma degli accordi di sovvenzione indicativamente a giugno 2027.
È prevista una sessione informativa online organizzata dall'EACEA il 3 giugno 2026, dalle 10:00 alle 12:30 ora CEST, in formato virtuale, alla quale è possibile registrarsi tramite il portale dell'Agenzia. Per assistenza tecnica o informazioni di merito è possibile contattare l'indirizzo EACEA-CERV@ec.europa.eu oppure fare riferimento al punto di contatto nazionale CERV del proprio paese.
Il principale elemento di interesse per un ente locale italiano è la possibilità di ottenere un finanziamento europeo a fondo perduto in forma forfettaria per realizzare un progetto concreto di incontro e cooperazione con un comune partner straniero, affrontando temi di rilevanza civica, sociale e democratica con una forte componente partecipativa. La natura lump sum del contributo semplifica la rendicontazione rispetto ai grant tradizionali basati sui costi effettivi, rendendo la gestione amministrativa del progetto relativamente più agevole.
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