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Call Town Twinning 2026

Ente erogante: Commissione Europea - CERV

Scadenza

23 settembre 2026

131 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

Non specificato

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

La Call Town Twinning 2026 è un'iniziativa della Commissione Europea finanziata dal programma CERV (Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori) che mira a rafforzare il dialogo interculturale e la comprensione reciproca tra cittadini di diversi paesi europei attraverso progetti di gemellaggio tra comuni. Si tratta di una call for proposals che eroga finanziamenti a fondo perduto (Lump Sum Grants), ovvero contributi a somma fissa che non richiedono rendicontazione dettagliata delle spese.

L'obiettivo principale del bando è promuovere scambi diretti tra cittadini di nazionalità diverse, offrendo loro esperienze concrete della ricchezza e della diversità del patrimonio culturale europeo. Attraverso il gemellaggio tra comuni, il programma intende aumentare il senso di appartenenza all'Unione Europea, sviluppare un'identità europea consapevole e rispettosa dei valori comuni, della democrazia e dei diritti fondamentali. Il bando si rivolge primariamente alle amministrazioni locali e ai comuni che desiderano instaurare o consolidare relazioni di cooperazione con omologhi europei, creando legami duraturi non solo tra le istituzioni ma anche tra i cittadini.

I progetti finanziabili devono affrontare una o più delle seguenti priorità tematiche: promozione della partecipazione attiva dei cittadini e della democrazia a livello locale; inclusione, uguaglianza e rispetto della diversità; sensibilizzazione sui valori dell'UE, i diritti e gli standard democratici; rafforzamento della resilienza sociale e affrontamento delle sfide locali; azioni comunitarie per prevenire e sensibilizzare sulla violenza, inclusa la violenza domestica e quella contro i minori, con approcci inclusivi al benessere locale; incoraggiamento della partecipazione culturale e della valorizzazione del patrimonio; sensibilizzazione sull'accessibilità e l'inclusione delle persone con disabilità. I progetti devono quindi andare oltre i semplici scambi culturali, promuovendo cooperazione concreta su questioni pratiche di partecipazione democratica e affrontando sfide comuni tra i comuni partner.

I risultati attesi includono il rafforzamento della comprensione reciproca e dell'amicizia tra cittadini a livello locale, migliori opportunità per i cittadini di sperimentare il valore aggiunto dell'UE attraverso un approccio dal basso e comunitario, un maggiore senso di appartenenza all'Unione, legami duraturi tra comuni e tra cittadini, aumento della cooperazione transfrontaliera su questioni pratiche di partecipazione democratica, maggiore efficacia delle politiche di prevenzione della violenza a livello locale, inclusione accresciuta di comunità marginalizzate e gruppi svantaggiati, miglioramento dell'accessibilità per le persone con disabilità e una partecipazione più consapevole dei cittadini, in particolare di quelli appartenenti a comunità svantaggiate, a gruppi a rischio di discriminazione e ai minori, in attività culturali inclusive.

La call è aperta alle amministrazioni locali, ai comuni e alle organizzazioni pubbliche locali degli Stati membri dell'UE e dei paesi associati al programma CERV. Possono partecipare anche organizzazioni della società civile, associazioni culturali e enti no profit che operano a livello locale, purché in partenariato con almeno un'amministrazione locale. I progetti devono coinvolgere partner di almeno due paesi diversi, preferibilmente con una dimensione transfrontaliera o transnazionale che favorisca lo scambio diretto tra cittadini.

La finestra temporale per la presentazione delle proposte è prevista dall'apertura il 6 maggio 2026 alla scadenza del 23 settembre 2026. Durante questo periodo, gli enti interessati potranno preparare e sottomettere le loro candidature attraverso il portale dedicato della Commissione Europea. È importante sottolineare che le scadenze europee sono generalmente rigide e non prevedono proroghe, pertanto la pianificazione della candidatura deve iniziare con ampio anticipo.

Le spese ammissibili riguardano principalmente le attività di scambio e incontro tra cittadini, come viaggi, alloggi, vitti, organizzazione di eventi, workshop, seminari e attività culturali congiunte. Sono finanziabili anche i costi di coordinamento e gestione del progetto, le spese di comunicazione e disseminazione dei risultati, nonché le attività di sensibilizzazione sui temi prioritari del bando. Il finanziamento a fondo perduto (Lump Sum) significa che il contributo è calcolato sulla base di una somma fissa predeterminata, indipendentemente dalle spese effettivamente sostenute, il che semplifica notevolmente la gestione amministrativa rispetto ai tradizionali progetti a rendicontazione analitica.

Un aspetto rilevante è che il bando rientra nel quadro normativo europeo relativo agli aiuti di stato, in particolare sotto il regime de minimis o il Regolamento Generale di Esenzione per Categoria (GBER), a seconda della natura dell'ente beneficiario e della struttura del progetto. Tuttavia, poiché si tratta di finanziamenti a fini di interesse pubblico e di promozione dei valori europei, le restrizioni sono generalmente minime per gli enti pubblici locali.

La procedura di accesso prevede la compilazione di un formulario di candidatura online attraverso il portale della Commissione Europea (solitamente il sistema PADOR o il nuovo sistema di gestione delle proposte), nel quale l'ente proponente deve descrivere dettagliatamente gli obiettivi del progetto, le attività previste, i partner coinvolti, il budget richiesto, i risultati attesi e l'impatto previsto. La valutazione delle proposte avviene secondo criteri di qualità, rilevanza rispetto agli obiettivi del programma, capacità organizzativa dei partner e potenziale di impatto sulla comunità locale.

Il principale vantaggio di partecipare a questa call è l'accesso a finanziamenti europei per progetti che rafforzano il tessuto sociale locale, promuovono la coesione europea e creano opportunità concrete di scambio e cooperazione con comuni partner in altri paesi. Per un'amministrazione locale, il gemellaggio finanziato rappresenta un'occasione per ampliare le proprie reti internazionali, affrontare sfide comuni con approcci innovativi, aumentare la visibilità e il prestigio dell'ente, e soprattutto offrire ai propri cittadini esperienze dirette di cittadinanza europea. Inoltre, i progetti possono generare impatti duraturi sulla comunità, contribuendo a una maggiore consapevolezza dei valori democratici, dell'inclusione e della diversità culturale.

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Area geografica

eu

Tematiche

town twinningcervcittadinanza europeadialogo interculturalepartecipazione democraticainclusione socialepatrimonio culturaleautorità localicomuni gemellati

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a - tipologie di impresa nell'area eu.

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Ultimo aggiornamento: 15 maggio 2026