BlueActionAA – Transition Agenda Call 1: un milione di euro per la transizione blu nell’Atlantico e nell’Artico
Ente erogante: FIRST ART-ER
Scadenza
Non specificata
Forma
Fondo perduto
Budget totale
1.000.000 €
Contributo max
100.000 €
Descrizione del bando
La BlueActionAA – Transition Agenda Call 1 è un'opportunità di finanziamento europeo dedicata allo sviluppo di roadmap strategiche e piani d'azione pluriennali per la transizione verso un'economia blu sostenibile nei bacini dell'Atlantico e dell'Artico. Il bando, gestito attraverso il meccanismo dei cascade grants dalla European Science Foundation, mette a disposizione un budget complessivo di 1.000.000 di euro in contributi a fondo perduto, con un importo massimo di 100.000 euro per singolo progetto.
L'obiettivo principale della call è rafforzare la capacità dei territori di pianificare, scalare e consolidare nel tempo soluzioni innovative per la protezione degli ecosistemi marini e delle acque interne, la riduzione dell'inquinamento e lo sviluppo di una blue economy realmente sostenibile. Le Transition Agendas finanziate devono rappresentare strumenti operativi concreti: non semplici documenti strategici, ma roadmap che identifichino chiaramente priorità, azioni specifiche, risultati attesi, impatti misurabili, modelli di governance e percorsi di finanziamento futuri, con una forte enfasi sulla scalabilità e sulla capacità di implementazione oltre la durata del progetto stesso.
Il bando è aperto a una platea ampia di soggetti: enti pubblici locali e regionali, organizzazioni non governative, fondazioni, associazioni della società civile, piccole e medie imprese, grandi imprese, organizzazioni culturali ed educative, enti di ricerca e università. È possibile presentare candidature sia in forma singola sia attraverso consorzi composti da un massimo di sei partner. Un requisito essenziale è che almeno uno dei soggetti coinvolti nel consorzio abbia un legame diretto e concreto con le comunità locali o regionali interessate dalla Transition Agenda proposta. Questa condizione garantisce che i progetti mantengano una connessione autentica con i territori e gli stakeholder locali.
Sebbene il bando sia aperto a livello europeo, esiste un incoraggiamento specifico alla partecipazione di soggetti provenienti da paesi dell'area atlantica e artica, tra cui Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Irlanda, Norvegia, Islanda e Regno Unito. Questa priorità geografica riflette l'importanza strategica di questi bacini per la Missione UE su Oceani e Acque.
Le proposte devono contribuire ad almeno uno degli obiettivi della Missione Oceani dell'Unione europea. Gli ambiti tematici coperti includono la protezione e il ripristino degli ecosistemi marini e acquatici, la riduzione dell'inquinamento in tutte le sue forme (plastiche, microplastiche, nutrienti e altre fonti), e la decarbonizzazione delle attività marittime e acquatiche. Questo significa che i progetti possono affrontare sfide molto diverse, purché rimangono coerenti con almeno uno di questi pilastri strategici.
La durata dei progetti finanziati deve essere compresa tra 6 e 18 mesi, un arco temporale che consente di sviluppare Transition Agendas robuste e realistiche senza richiedere impegni pluriennali eccessivamente lunghi. Il finanziamento avviene tramite lump sum, ovvero un importo forfettario fisso per progetto, il che semplifica la gestione amministrativa e consente una maggiore prevedibilità dei costi.
La presentazione delle proposte avviene attraverso il Funding & Tenders Portal dell'Unione europea. La call è stata aperta il 30 gennaio 2026 e la scadenza per la presentazione è fissata al 29 maggio 2026 alle ore 14:00. È importante sottolineare che si tratta di una scadenza unica e non sono previste finestre di presentazione successive, quindi la pianificazione della candidatura deve essere effettuata con tempestività.
Il principale valore aggiunto di questo bando per un'impresa italiana o un ente pubblico è la possibilità di ottenere finanziamento per sviluppare una visione strategica e operativa della propria transizione verso la sostenibilità blu, con il riconoscimento e il supporto della Commissione europea. Le Transition Agendas finanziate acquisiscono visibilità a livello europeo e possono diventare riferimenti per altre iniziative, facilitando l'accesso a ulteriori finanziamenti e partnership. Inoltre, il processo di sviluppo della roadmap, se condotto in modo partecipativo e inclusivo, rafforza il dialogo tra settore pubblico, privato e società civile, creando le basi per implementazioni concrete post-progetto.
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