Basket Bond Lazio – Contributo sui costi di emissione sostenuti dalle Pmi ammissibili
Ente erogante: Lazio Innova
Scadenza
Non specificata
Forma
Fondo perduto
Budget totale
2.000.000 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando è promosso da Lazio Innova e si rivolge alle piccole e medie imprese del Lazio che partecipano o hanno partecipato all'operazione Basket Bond Lazio, uno strumento finanziario regionale attraverso cui le PMI emettono obbligazioni (Minibond) garantite da un apposito Fondo di Garanzia costituito con risorse del Programma Regionale FESR 2021-2027. La finalità specifica del contributo è ridurre il peso dei costi fissi che le imprese devono sostenere per accedere a questo strumento, rendendo l'emissione di Minibond economicamente sostenibile anche per importi più contenuti e quindi accessibile a imprese di dimensioni più piccole.
Il contributo è a fondo perduto e copre fino al 50% dei costi ammissibili effettivamente sostenuti dalla PMI alla data di presentazione della domanda. La dotazione complessiva del bando è di 2 milioni di euro di risorse regionali, con la possibilità che le risorse vengano successivamente integrate nell'ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027.
I destinatari sono esclusivamente le PMI che abbiano già presentato la manifestazione di interesse all'operazione Basket Bond Lazio e superato la relativa fase di ammissibilità formale, con sede operativa nel Lazio risultante dal Registro delle Imprese. Possono accedere al contributo sia le imprese che hanno effettivamente emesso il Minibond nell'ambito dell'operazione, sia quelle che, pur avendo superato l'ammissibilità formale, abbiano ricevuto un diniego all'ammissione al portafoglio da parte degli Investitori. In quest'ultimo caso, il bando tutela le imprese che hanno comunque sostenuto costi reali pur senza arrivare all'emissione.
Le spese riconoscibili dal bando sono tre categorie ben definite. La prima riguarda la commissione all'Arranger dell'operazione, quantificata nella misura fissa del 2,74% dell'importo del Minibond emesso: questa voce è naturalmente rilevante solo per le imprese che hanno effettivamente emesso, non per quelle che hanno ricevuto il diniego. La seconda voce è il costo per l'ottenimento del primo rating di credito da parte di un'agenzia ECAI, a condizione che il rating conseguito sia pari o superiore a BB- sulla scala equivalente S&P e che l'impresa non disponga già di rating validi; non sono ammissibili i costi di monitoraggio o rinnovo periodico. La terza voce riguarda il costo della prima certificazione del bilancio, riconosciuto come costo una tantum con un massimale di contributo concedibile pari a 7.500 euro.
Per le voci relative al rating e alla certificazione del bilancio, l'ammissibilità è condizionata al fatto che gli impegni giuridicamente vincolanti (contratto, incarico o documento analogo) siano stati assunti in un periodo compreso tra la pubblicazione sul BUR Lazio dell'Invito a manifestare interesse e la data di emissione del Minibond o di comunicazione del diniego da parte degli Investitori. Queste due voci sono riconoscibili anche alle imprese che non hanno emesso il Minibond, purché la mancata emissione sia dovuta esclusivamente al diniego degli Investitori.
Sul piano del quadro regolatorio degli aiuti di Stato, il contributo è concesso in due modalità distinte a seconda del momento in cui sono stati assunti gli impegni giuridicamente vincolanti: ai sensi dell'articolo 18 del Regolamento Generale di Esenzione (RGE) per i costi impegnati dopo la presentazione della manifestazione di interesse, e ai sensi del regime de minimis per i costi impegnati prima di tale presentazione, purché successivamente alla pubblicazione dell'Invito. Questa distinzione è rilevante per le imprese che si trovano vicine ai massimali del de minimis, poiché incide sulla capienza disponibile.
La domanda di contributo va presentata tramite la piattaforma GeCoWEB Plus, lo strumento informatico regionale per la gestione delle pratiche di finanza agevolata. La procedura è valutativa, con determinazioni di concessione già pubblicate in più tranche nel corso del 2025 e del 2026, a testimonianza che il bando è attivo e in fase di istruttoria progressiva.
Il beneficio principale per l'imprenditore è concreto e immediato: recuperare fino alla metà delle spese sostenute per accedere a uno strumento di debito alternativo al credito bancario tradizionale. Per una PMI che si affaccia per la prima volta al mercato dei capitali attraverso l'emissione di un Minibond, i costi di strutturazione, rating e certificazione contabile possono rappresentare un ostacolo significativo; questo contributo è pensato proprio per abbatterli e rendere l'operazione più efficiente dal punto di vista finanziario.
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