Bando RI.TECH. Applicazione e diffusione di tecnologie di riciclaggio
Ente erogante: Finpiemonte
Scadenza
15 settembre 2026
117 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
9.000.000 €
Contributo max
330.000 €
Descrizione del bando
Il bando RI.TECH. si inserisce nell'ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027 della Regione Piemonte, specificamente nell'Azione II.2VI.2, dedicata all'applicazione e alla diffusione di tecnologie di riciclaggio per frazioni di rifiuti critiche dal punto di vista quantitativo o qualitativo, o contenenti materie prime critiche. Si tratta di uno strumento orientato alla transizione verso un'economia circolare ed efficiente sotto il profilo delle risorse, collocato nella Priorità II del programma regionale, quella dedicata alla transizione ecologica e alla resilienza del territorio piemontese.
L'agevolazione è gestita da Finpiemonte S.p.A., la società finanziaria della Regione Piemonte a totale capitale pubblico, che opera come organismo intermedio e soggetto gestore dei fondi europei sul territorio regionale. Il bando si rivolge a imprese localizzate o che intendono localizzare i propri investimenti in Piemonte, con un focus tematico preciso: sostenere lo sviluppo e l'adozione di tecnologie innovative nel campo del riciclaggio, con particolare attenzione alle frazioni di rifiuti che presentano criticità rilevanti, sia per i volumi trattati sia per la complessità del processo di recupero, incluse quelle contenenti materie prime critiche la cui disponibilità è strategica per l'industria europea.
L'ambito di intervento si inserisce in una cornice programmatica più ampia che comprende anche la prevenzione della produzione dei rifiuti e la promozione della simbiosi industriale (Azione II.2VI.1), a testimonianza di un approccio sistemico alla circolarità che la Regione Piemonte intende perseguire con le risorse FESR del ciclo 2021-2027. Il bando RI.TECH. rappresenta quindi uno strumento specificamente dedicato alla fase del riciclaggio tecnologico, rivolgendosi a soggetti che operano o intendono operare in questo segmento della filiera.
Dal punto di vista della forma dell'agevolazione, il documento di riferimento inquadra le misure regionali nelle tre tipologie classiche previste dalla normativa europea sugli aiuti di Stato: contributi a fondo perduto, prestiti agevolati e garanzie. Le agevolazioni concesse nell'ambito del FESR devono rispettare i regolamenti europei in materia di aiuti di Stato, in particolare il Regolamento GBER (EU 651/2014 e successive modifiche introdotte dal Regolamento EU 1315/2023), che disciplina le intensità massime di aiuto ammissibili per diverse categorie di intervento, incluse quelle legate alla tutela ambientale e all'economia circolare. È possibile che trovino applicazione anche le disposizioni sul regime de minimis (Regolamento 2023/2831/UE), che fissa un massimale di 300.000 euro nell'arco di tre anni per impresa singola, sebbene la scelta del regime applicabile dipenda dalle caratteristiche specifiche del progetto e del beneficiario.
Un elemento rilevante per la valutazione del bando riguarda la geografia degli aiuti: la Regione Piemonte include alcune aree classificate come "zona c" ai sensi della Carta nazionale degli aiuti di Stato a finalità regionale 2022-2027, nelle quali è possibile applicare intensità di aiuto maggiorate rispetto alle aree ordinarie e, in alcuni casi, estendere le agevolazioni anche alle grandi imprese per gli investimenti produttivi. Queste zone comprendono comuni nelle province di Biella, Vercelli e Torino, tra cui porzioni della stessa città di Torino e di Moncalieri. Per le imprese localizzate in questi territori, le condizioni di accesso potrebbero risultare particolarmente favorevoli.
Per quanto riguarda le spese ammissibili e i dettagli operativi del bando, inclusi importi massimi finanziabili, percentuali di contributo, requisiti dimensionali specifici, codici ATECO ammessi, modalità di presentazione della domanda e scadenze, il documento disponibile non fornisce indicazioni puntuali riferite a questo specifico strumento. Si tratta di una guida generale alle agevolazioni gestite da Finpiemonte, che inquadra il bando nel contesto programmatico senza dettagliarne le condizioni operative. Per accedere al testo integrale del bando, alle istruzioni per la compilazione della domanda e al calendario aggiornato delle finestre di apertura, è necessario consultare direttamente il portale di Finpiemonte all'indirizzo finpiemonte.it/agevolazioni e il calendario degli inviti a presentare proposte pubblicato dalla Regione Piemonte sul proprio sito istituzionale dedicato al FESR 2021-2027.
Per un imprenditore che opera nel settore del recupero e riciclaggio dei materiali, o che intende investire in tecnologie per il trattamento di rifiuti complessi o contenenti materie prime critiche, questo bando rappresenta un'opportunità concreta di accedere a risorse europee per sostenere investimenti che altrimenti richiederebbero un impegno finanziario significativo. La rilevanza strategica del tema, unita alla dotazione complessiva della Priorità II del PR FESR piemontese che ammonta a oltre 425 milioni di euro, suggerisce che si tratti di uno strumento dotato di risorse adeguate a supportare progetti di dimensione industriale rilevante.
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Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa in 4 settori ATECO nell'area piemonte.
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