Bando Ricerca Pediatrica 2025

Ente erogante: Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Scadenza

19 gennaio 2026

Forma

Fondo perduto

Budget totale

800.000 €

Contributo max

400.000 €

Descrizione del bando

Il Bando Ricerca Pediatrica 2025 è promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo in accordo con la Fondazione Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza. L'obiettivo è sostenere lo sviluppo e la qualificazione della ricerca scientifica in ambito pediatrico, finanziando attività di eccellenza condotte da gruppi di ricerca attivi presso l'Istituto. Non si tratta di un bando rivolto a imprese, bensì a ricercatori strutturati presso specifici enti pubblici e scientifici del territorio padovano e rodigino.

Possono presentare domanda in qualità di Coordinatori Scientifici (Principal Investigators, PI) esclusivamente ricercatori che intrattengano un rapporto di lavoro dipendente a finalità di ricerca con l'Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza, con l'Università di Padova o con strutture sanitarie pubbliche delle province di Padova e Rovigo. Il rapporto può essere a tempo indeterminato o determinato, con specifiche condizioni in quest'ultimo caso: l'ente di appartenenza deve impegnarsi formalmente a garantire la proroga del contratto qualora il progetto non sia concluso alla sua scadenza, a proprie spese e non a carico del contributo della Fondazione. Sono esclusi dalla presentazione come PI i ricercatori che abbiano già ricoperto tale ruolo in precedenti bandi della Fondazione (Ricerca Scientifica di Eccellenza 2021 e 2023, Ricerca Pediatrica 2020-2022, 2023 e 2024), sebbene possano partecipare come componenti del gruppo di ricerca. Ciascun ricercatore può presentare un solo progetto come PI e può partecipare ad altri progetti con un coinvolgimento massimo del 10% del proprio tempo dedicato alla ricerca.

I progetti ammissibili devono rientrare nell'ambito pediatrico, nelle sue declinazioni di ricerca traslazionale, ricerca clinica, terapia e prevenzione. Devono avere una durata massima di 36 mesi e devono essere realizzati fisicamente presso l'Istituto: qualora il progetto non trovi effettivo avvio in quella sede, non potrà essere sostenuto dalla Fondazione. L'Istituto deve allegare alla candidatura una lettera della propria Direzione Scientifica che attesti la disponibilità ad accogliere e realizzare il progetto, verificandone l'attinenza all'ambito pediatrico e la compatibilità con gli spazi, gli strumenti e i servizi disponibili in loco.

Il plafond complessivo stanziato dalla Fondazione per questo bando è di 800.000 euro, con un contributo massimo per singolo progetto pari a 400.000 euro. La Fondazione si riserva la facoltà di assegnare una quota complessiva inferiore qualora i progetti presentati non raggiungano i requisiti di eccellenza richiesti. È ammesso il cofinanziamento, ma esclusivamente da parte di soggetti non profit dotati di personalità giuridica; eventuali cofinanziamenti devono essere dichiarati al momento della presentazione. Non sono considerati cofinanziamento gli stipendi del personale già strutturato presso gli enti coinvolti, né la valorizzazione di beni di proprietà dell'Istituto o di altri enti, né i contributi in kind.

Le voci di spesa ammissibili comprendono: materiale di consumo necessario alla ricerca (fino al 40% del totale del progetto); attrezzature o componenti (fino al 20%); PC e materiale informatico esclusi i software, con un tetto di 5.000 euro; spese per il personale reclutato appositamente per il progetto, con indicazione obbligatoria di ruolo e compenso previsto; servizi esterni (fino al 15% del contributo richiesto, salvo autorizzazione della commissione valutatrice per casi particolari e motivati); spese di missione direttamente connesse all'attività di ricerca, nei limiti previsti dall'ente di afferenza; spese per brevetti italiani e internazionali; spese per convegni e seminari organizzati dal gruppo di ricerca per la divulgazione dei risultati, escluse le spese conviviali e di rappresentanza; altre spese quali costi di pubblicazione in Open Access, abbonamenti a riviste, libri e software necessari alla ricerca; overhead fino al 10% del contributo richiesto.

Sul piano etico, il modello di progetto include un questionario sulle implicazioni etiche della ricerca. Qualora alcune attività richiedano adempimenti normativi specifici, come l'ottenimento di un parere favorevole del Comitato Etico competente, la Fondazione potrà valutare il progetto ma non erogherà il contributo fino alla completa regolazione di tali aspetti.

La domanda deve essere redatta utilizzando l'apposito modello disponibile sul sito della Fondazione alla pagina dedicata al bando, con una lunghezza massima di 15 pagine (Times New Roman, corpo 12, interlinea singola, grafici e figure inclusi). Le linee guida per la compilazione e l'elenco degli allegati obbligatori sono pubblicati sulla medesima pagina. Il progetto deve essere inviato all'Istituto, che lo inoltrerà alla Fondazione corredato della lettera della Direzione Scientifica. Il termine ultimo per la presentazione della domanda è il 19 gennaio 2026, data entro la quale il PI deve essere in possesso di tutti i requisiti richiesti.

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Area geografica

veneto

Tematiche

ricerca pediatricaricerca scientificafondazione bancariaricerca traslazionalericerca clinica

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 1 tipologie di impresa in 4 settori ATECO nell'area veneto.

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Ultimo aggiornamento: 8 luglio 2026