Scadenza
Non specificata
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il Bando RESTAURO rappresenta un'agevolazione destinata a supportare le imprese italiane negli interventi di recupero, rigenerazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare, con particolare attenzione alla conservazione e al miglioramento della qualità costruttiva e funzionale degli edifici.
L'agevolazione si configura come un contributo a fondo perduto, il che significa che le risorse erogate non devono essere restituite. Questa forma di finanziamento rende il bando particolarmente interessante per le imprese che operano nel settore delle costruzioni, della ristrutturazione edilizia e della rigenerazione urbana, poiché consente di ridurre significativamente l'onere finanziario dei progetti di restauro.
Il bando è rivolto a imprese italiane di diverse dimensioni, incluse piccole e medie imprese, che operano nel settore della costruzione e della ristrutturazione edilizia. Possono partecipare sia ditte individuali che società di capitali e persone giuridiche, purché regolarmente iscritte nei registri competenti e in regola con gli obblighi fiscali e contributivi. Non sono previste limitazioni geografiche specifiche all'interno del territorio nazionale, il che significa che imprese da qualsiasi regione italiana possono accedere alle agevolazioni.
Le spese ammissibili riguardano principalmente i costi diretti legati agli interventi di restauro, ristrutturazione e rigenerazione del patrimonio immobiliare. Rientrano in questa categoria i lavori di demolizione e ricostruzione, il consolidamento strutturale, il rifacimento degli impianti tecnologici, l'isolamento termico e acustico, il restauro conservativo di elementi architettonici, nonché gli interventi di adeguamento normativo e di efficientamento energetico. Sono inoltre ammissibili i costi per la progettazione, la direzione lavori e le spese tecniche necessarie per la realizzazione del progetto, a condizione che siano proporzionati all'entità dell'intervento.
Per accedere al bando è necessario rispettare una serie di requisiti di eleggibilità. L'impresa deve essere in possesso di una regolare iscrizione alla Camera di Commercio e deve dimostrare di operare effettivamente nel settore della costruzione e della ristrutturazione edilizia. È richiesta inoltre la conformità alle normative vigenti in materia di sicurezza sul lavoro, protezione ambientale e diritto del lavoro. L'intervento proposto deve essere coerente con la normativa urbanistica e edilizia locale, e deve rispettare i vincoli paesaggistici e culturali ove applicabili. Nel caso di edifici sottoposti a vincolo storico-artistico, gli interventi devono essere approvati dalle autorità competenti in materia di beni culturali.
Il bando è soggetto alla disciplina del Regolamento UE in materia di aiuti di Stato, in particolare al Regolamento Generale di Esenzione per Categoria (GBER) o, in alternativa, alla disciplina del de minimis. Questo significa che l'importo dell'agevolazione concessa deve rispettare i limiti stabiliti dalla normativa europea per evitare distorsioni della concorrenza. Le imprese devono dichiarare gli aiuti ricevuti da altre fonti pubbliche negli ultimi tre anni per verificare il rispetto di tali soglie.
La procedura di accesso prevede la presentazione di una domanda di partecipazione corredata dalla documentazione tecnica e amministrativa richiesta. La domanda deve includere una descrizione dettagliata dell'intervento proposto, con allegati i progetti esecutivi, le relazioni tecniche, i computi metrici estimativi e la documentazione fotografica dello stato attuale dell'immobile. È inoltre necessario fornire la documentazione che attesti la titolarità o il diritto di disporre dell'immobile oggetto dell'intervento, nonché i certificati di regolarità fiscale e contributiva dell'impresa.
La presentazione della domanda avviene secondo le modalità indicate nel bando, generalmente attraverso piattaforme telematiche dedicate o presso gli sportelli degli enti erogatori. È fondamentale rispettare scrupolosamente i termini di scadenza e i formati richiesti per la documentazione, poiché le domande incomplete o presentate oltre i termini previsti saranno automaticamente escluse.
La valutazione delle domande segue criteri di merito che considerano la qualità progettuale, l'impatto dell'intervento sulla rigenerazione urbana, il valore aggiunto in termini di sostenibilità ambientale e il contributo alla conservazione del patrimonio culturale. Le domande sono ordinate secondo una graduatoria e i finanziamenti sono erogati fino all'esaurimento delle risorse disponibili.
Il principale vantaggio di partecipare a questo bando risiede nella possibilità di ottenere un contributo a fondo perduto che riduce significativamente l'investimento iniziale necessario per realizzare interventi di restauro e ristrutturazione. Questo consente alle imprese di ampliare il proprio portafoglio progettuale, di migliorare la competitività sul mercato e di accedere a commesse che altrimenti potrebbero risultare economicamente non sostenibili. Inoltre, il finanziamento di interventi di qualità contribuisce a consolidare la reputazione dell'impresa nel settore della rigenerazione urbana e della conservazione del patrimonio, creando opportunità di crescita nel medio-lungo termine.
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