Bando Rafforza&Innova - PR Lombardia FESR 2021-2027
Ente erogante: Regione Lombardia
Scadenza
31 marzo 2027
302 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
6.000.000 €
Contributo max
30.000 €
Descrizione del bando
Il Bando Rafforza&Innova è una misura della Regione Lombardia, finanziata nell'ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027, che sostiene il trasferimento tecnologico tra piccole e medie imprese lombarde e Organismi di Ricerca. L'obiettivo dichiarato è incentivare e consolidare collaborazioni strutturate tra PMI e soggetti di ricerca, affinché idee innovative si traducano in prodotti, processi o servizi tecnologicamente validati e commercialmente sostenibili. Non si tratta quindi di un contributo generico all'innovazione aziendale, ma di uno strumento specificamente pensato per finanziare progetti in cui un Organismo di Ricerca svolge un ruolo attivo di fornitore di servizi avanzati a beneficio dell'impresa.
L'agevolazione è erogata nella forma di contributo a fondo perduto e copre spese ammissibili comprese tra 50.000 euro e 300.000 euro per progetto. Il bando è riservato esclusivamente alle piccole e medie imprese così come definite dall'Allegato I del Regolamento UE n. 651/2014 (Regolamento GBER). Non sono previste restrizioni settoriali particolari oltre a quelle derivanti dall'applicazione del quadro normativo europeo. Requisito geografico imprescindibile è la presenza di una sede operativa in Lombardia al momento dell'accettazione dell'agevolazione, sede che deve beneficiare dei risultati del progetto. Le imprese devono inoltre risultare regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese. Sono escluse le società semplici che non svolgono attività commerciale. Le imprese non residenti in Italia possono partecipare a condizione di essere costituite secondo le norme del diritto civile e commerciale del proprio Stato di residenza e iscritte nell'analogo registro.
I progetti finanziabili devono prevedere una collaborazione tra la PMI beneficiaria e uno o più Organismi di Ricerca, che il bando identifica come entità la cui finalità statutaria è svolgere in modo indipendente attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e/o trasferimento tecnologico. Rientrano in questa definizione università, istituti di ricerca, agenzie di trasferimento tecnologico, intermediari dell'innovazione ed entità collaborative orientate alla ricerca. Per i soggetti privati che svolgono tali attività (diversi da università o enti autorizzati dai Ministeri competenti), è richiesto che almeno un socio, fondatore o associato appartenga a una categoria di stakeholder istituzionali quali università, pubbliche amministrazioni, associazioni di categoria o camere di commercio.
Sul piano tecnico, il progetto deve essere orientato alla definizione e validazione di soluzioni tecnologiche innovative attraverso lo sviluppo di almeno uno dei seguenti output: un Proof of Concept, inteso come dimostrazione di fattibilità di un prodotto o prototipo; un prototipo vero e proprio; oppure un Minimum Viable Product, cioè un prodotto pilota, nuovo o migliorato, da testare e convalidare in un ambiente che riproduce condizioni operative reali, potenzialmente già utilizzabile a fini commerciali pur non rappresentando il prodotto finale definitivo.
Le spese ammissibili, computate al netto di IVA, devono essere sostenute successivamente alla data di adozione della Delibera di Giunta Regionale n. XII/3614 del 16 dicembre 2024, che ha approvato gli elementi essenziali della misura. Le categorie di spesa riconosciute sono tre. La prima, e principale, riguarda i servizi erogati dall'Organismo di Ricerca alla PMI: rientrano qui i servizi di consulenza tecnico-scientifica e specialistica, come analisi, progettazione e sviluppo del PoC, del prototipo o del MVP, collaudo e convalida di soluzioni innovative, certificazioni, prove di laboratorio, attività di testing e sperimentazione, prototipazione e sistemi di etichettatura della qualità funzionali al testing; rientrano inoltre i costi di utilizzo dei laboratori in cui tali attività vengono condotte. La seconda voce comprende materiali e beni strumentali immateriali, come software, licenze d'uso e sfruttamento di brevetti, ammissibili fino a un massimo del 30% del totale delle spese riferite alla prima categoria. La terza voce riguarda le spese di personale dell'impresa beneficiaria dedicato al progetto, riconosciute in misura forfettaria pari al 20% dei costi diretti ammissibili riferiti alle prime due voci, in linea con quanto previsto dall'articolo 55, punto 1, del Regolamento UE 2021/1060.
L'accesso al bando avviene esclusivamente per via telematica, tramite la piattaforma Bandi e Servizi della Regione Lombardia all'indirizzo www.bandi.regione.lombardia.it. La procedura adottata è di tipo valutativo a sportello, il che significa che le domande vengono esaminate nell'ordine di presentazione e le risorse vengono assegnate progressivamente fino a esaurimento della dotazione finanziaria disponibile. È quindi rilevante agire tempestivamente per non trovarsi esclusi per insufficienza di fondi.
La finestra temporale è definita: le domande possono essere presentate a partire dalle ore 15.00 del 30 giugno 2025 e il bando rimarrà aperto, salvo esaurimento anticipato delle risorse, fino alle ore 15.00 del 31 marzo 2027.
Per un'impresa lombarda che intende sviluppare un prodotto o una soluzione tecnologica innovativa in collaborazione con un ente di ricerca, questa misura rappresenta un'opportunità concreta di cofinanziare a fondo perduto l'intero percorso di validazione tecnologica, dai servizi di ricerca e sperimentazione fino ai costi di personale interno, in un arco temporale ampio che consente una pianificazione ragionata del progetto.
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