Bando per progetti e iniziative intersettoriali - Anno 2026

Ente erogante: CCIAA Treviso-Belluno

Scadenza

16 ottobre 2026

148 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

500.000 €

Contributo max

50.000 €

Descrizione del bando

La Camera di commercio Industria Artigianato Agricoltura di Treviso-Belluno ha approvato il bando per l'attivazione di convenzioni e accordi di collaborazione finalizzati alla realizzazione di progetti e iniziative intersettoriali per l'anno 2026. Si tratta di uno strumento di finanziamento rivolto a soggetti pubblici e privati che intendono realizzare iniziative di valenza territoriale e di interesse generale per il sistema economico locale.

Cosa offre il bando

Il bando mette a disposizione un finanziamento in forma di contributo economico per la realizzazione di progetti e iniziative intersettoriali. Il contributo viene erogato in regime di cofinanziamento, il che significa che la Camera di commercio copre una parte delle spese mentre il richiedente e le controparti devono finanziare almeno il 50% dei costi totali del progetto. L'apporto massimo della Camera di commercio non può superare i 50.000 euro per singolo progetto. La dotazione finanziaria complessiva messa a disposizione ammonta a 500.000 euro.

A chi è rivolto

Possono partecipare al bando esclusivamente soggetti pubblici e soggetti privati che siano rappresentativi e portatori di interessi generali per il sistema economico locale. Nel caso di soggetti privati, è richiesto che siano organizzati in forme associative e/o di impresa sociale senza scopo di lucro. Non possono partecipare imprese individuali o società commerciali con finalità di lucro. I progetti devono essere realizzati senza scopo di lucro e devono garantire il coinvolgimento ampio e sinergico della generalità delle imprese della circoscrizione territoriale di competenza della Camera di commercio, che comprende le province di Treviso e Belluno.

Cosa finanzia il bando

Il bando finanzia progetti e iniziative intersettoriali che si sviluppano trasversalmente su quattro linee di intervento principali. La prima riguarda l'attrattività culturale e turistica del territorio, con azioni di marketing territoriale volte a valorizzare e promuovere le risorse locali. La seconda linea concerne lo sviluppo economico in chiave sostenibile e la valorizzazione delle produzioni locali, con particolare attenzione alle filiere e ai prodotti tipici del territorio. La terza linea riguarda la transizione ecologica, digitale e tecnologica, ossia progetti che supportino le imprese nel processo di innovazione e sostenibilità ambientale. La quarta linea è dedicata al sostegno della formazione e dell'occupazione, con particolare focus su giovani e donne.

Le iniziative proposte devono avere carattere intersettoriale, il che significa che devono coinvolgere più settori economici e garantire vantaggi di interesse generale per le imprese della circoscrizione. Non sono ammesse iniziative che abbiano esclusivo interesse interno al soggetto promotore o che non siano destinate alla pluralità e generalità dei possibili interessati. Tutte le iniziative devono fare riferimento all'anno 2026 e devono essere realizzate in cofinanziamento con oneri a carico delle controparti non inferiori al 50% delle spese progettuali.

Per quanto riguarda le spese ammissibili, il bando prevede alcune specifiche limitazioni. In particolare, sono state introdotte novità per le spese relative a pranzi, cene, rinfreschi e direzione artistica di mostre ed eventi, per le quali si rimanda ai dettagli contenuti nell'articolo 7 del bando stesso. Inoltre, tutte le fatture presentate a corredo della richiesta di liquidazione devono riportare il Codice unico di progetto (CUP) I88J25000350003. Documenti di spesa privi di questa indicazione non potranno essere considerati.

Requisiti chiave di eleggibilità

Il valore minimo progettuale non può essere inferiore a 30.000 euro. Questo significa che il progetto deve avere una dimensione economica significativa per poter accedere al finanziamento. Come già sottolineato, il cofinanziamento da parte della Camera di commercio non può superare i 50.000 euro, mentre l'apporto delle controparti deve essere almeno pari al 50% delle spese totali.

Per i soggetti iscritti al Registro delle Imprese è richiesta la documentazione attestante l'adempimento degli obblighi derivanti dalle Leggi n. 213/2023 e n. 78/2025, comunemente note come "polizze catastrofali". Questa è una novità introdotta nell'edizione 2026 del bando.

Non saranno considerate proposte che riguardino progetti già finanziati, anche parzialmente, direttamente o indirettamente da altri strumenti agevolativi della Camera di commercio. Inoltre, è stato introdotto il principio di rotazione della partecipazione: non saranno considerati i progetti che siano stati oggetto di collaborazione e contributo nell'edizione 2025 del bando. Tuttavia, questo principio non si applica qualora la Giunta camerale ritenga il progetto strategico in relazione allo sviluppo economico del territorio, alle proprie linee programmatiche, oppure alla valenza nazionale e/o internazionale dell'iniziativa.

Per i soggetti pubblici che presentano proposte relative alle linee "Attrattività culturale e turistica del territorio, azioni di marketing territoriale" e "Sviluppo economico in chiave sostenibile e valorizzazione delle produzioni", è richiesta la coerenza con le strategie di azione delle Destination Management Organisation (DMO) di riferimento dei territori di Treviso e Belluno, ossia l'OGD Città d'arte e Ville venete del territorio trevigiano e la Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi.

Una novità dell'edizione 2026 riguarda le iniziative direttamente riferibili alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, che costituiscono un ulteriore criterio di valutazione positiva per i progetti.

Come si accede al bando

I soggetti interessati devono presentare una richiesta formale redatta secondo il modello Allegato 1 del bando, debitamente sottoscritta dal legale rappresentante del soggetto richiedente. La domanda deve contenere tutti gli elementi previsti dall'articolo 5 del bando.

La presentazione avviene esclusivamente per via telematica mediante posta elettronica certificata (PEC) all'indirizzo cciaa@pec.tb.camcom.it. Nell'oggetto della mail deve essere indicato "Proposta di collaborazione Bando camerale per l'attivazione di convenzioni e accordi di collaborazione finalizzati alla realizzazione di progetti e iniziative intersettoriali - Anno 2026".

Le domande devono essere inviate da una casella di posta elettronica certificata e in formato non modificabile (PDF o equiparato). La sottoscrizione può avvenire mediante firma digitale, il cui certificato deve essere rilasciato da un certificatore accreditato, oppure mediante sottoscrizione nell'originale scansionato accompagnata da fotocopia del documento di identità in corso di validità.

Una novità importante dell'edizione 2026 è che ai richiedenti viene richiesto di dare visibilità esterna al contributo camerale anche prima dell'approvazione del progetto da parte della Giunta camerale. Questo significa che il logo della Camera di commercio accompagnato dalla dicitura "Progetto candidato al contributo della Camera di commercio di Treviso - Belluno" deve essere apposto in tutte le forme di diffusione dell'iniziativa.

Tempistiche

Le domande possono essere inoltrate a partire da mercoledì 7 gennaio 2026 ed entro e non oltre giovedì 16 ottobre 2026. Si tratta di una finestra temporale ampia che consente ai soggetti interessati di organizzare adeguatamente la presentazione della proposta. Tutte le proposte per

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Area geografica

veneto

Tematiche

progetti intersettorialiconvenzioniaccordi collaborazionesviluppo territorialecamera di commercio

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a - tipologie di impresa nell'area veneto.

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Ultimo aggiornamento: 21 maggio 2026