Bando per la presentazione delle domande degli aiuti per la realizzazione di progetti finalizzati alla tutela della biodiversità e alla salvaguardia delle produzioni tipiche, tradizionali e biologiche
Ente erogante: Regione Marche
Scadenza
30 settembre 2028
843 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
50.000 €
Contributo max
15.000 €
Descrizione del bando
Il bando, promosso dalla Regione Marche, sostiene la realizzazione di progetti orientati alla tutela della biodiversità, alla salvaguardia delle produzioni tipiche, tradizionali e biologiche, nonché alla promozione del benessere e della qualità della vita nei territori rurali. L'agevolazione è destinata specificamente ai Distretti del cibo e ai Distretti biologici riconosciuti che operano sul territorio marchigiano, e si concretizza in un contributo a fondo perduto erogato in conto capitale al termine delle attività, previa rendicontazione delle spese sostenute.
I destinatari del bando non sono singole imprese, bensì i Distretti del cibo riconosciuti ai sensi della Legge 27 dicembre 2017 n. 205 (art. 1, comma 499) e i Distretti biologici riconosciuti ai sensi della Legge 9 marzo 2022 n. 23 (art. 13) e del DM 28 dicembre 2022. Si tratta quindi di soggetti collettivi, aggregazioni territoriali formalmente riconosciute dalla Regione Marche, che riuniscono imprese agricole, agroalimentari e altri operatori economici locali. Le imprese che partecipano a tali distretti e che rientrano nelle categorie micro, piccola e media impresa possono dunque beneficiare indirettamente di questa misura attraverso la propria appartenenza distrettuale. I codici ATECO ammissibili coprono un'ampia gamma di attività agricole, zootecniche, forestali, ittiche e di trasformazione agroalimentare, confermando la vocazione della misura verso l'intera filiera primaria e di prima trasformazione.
Le attività finanziabili riguardano cinque ambiti principali. Il primo è l'animazione e il coinvolgimento del territorio, inteso come attività di sensibilizzazione e partecipazione degli attori locali. Il secondo è la formazione rivolta ai partecipanti al distretto. Il terzo riguarda l'individuazione di nuovi sistemi produttivi locali caratterizzati da una specifica identità storica e territoriale omogenea, che integrino attività agricole e altre attività imprenditoriali in coerenza con le tradizioni dei luoghi di coltivazione. Il quarto ambito comprende la valorizzazione del patrimonio culturale, enogastronomico e paesaggistico delle aree agricole dei distretti, con l'obiettivo di favorirne la redditività, la sostenibilità e la socialità. Il quinto riguarda le attività di tutela e salvaguardia della biodiversità come patrimonio di variabilità dei territori distrettuali. Rientrano inoltre tra le finalità la divulgazione del metodo di produzione biologica e la diffusione dei prodotti biologici nella ristorazione locale e collettiva.
Sul piano delle condizioni di accesso, l'agevolazione è concessa nel rispetto del regime de minimis, il che implica il rispetto dei massimali previsti da tale regime per il soggetto beneficiario. La dotazione finanziaria complessiva del bando ammonta a 50.000 euro, con un contributo massimo concedibile per progetto pari a 15.000 euro. L'aiuto viene riconosciuto a conclusione delle attività, sulla base della rendicontazione presentata dal distretto beneficiario: non si tratta quindi di un anticipo, ma di un rimborso a consuntivo.
La finestra temporale del bando è ampia: l'apertura è fissata al 27 novembre 2024 e la scadenza per la presentazione delle domande è il 30 settembre 2028. Le modalità operative di presentazione delle domande seguono le procedure stabilite dalla Regione Marche, alla quale occorre fare riferimento per i dettagli tecnici sulla modulistica e sui canali di accesso.
Per un imprenditore che opera nel settore agricolo, agroalimentare o forestale nelle Marche e che fa già parte di un Distretto del cibo o di un Distretto biologico riconosciuto, questa misura rappresenta un'opportunità concreta per finanziare iniziative collettive di valorizzazione territoriale, promozione delle produzioni locali e tutela della biodiversità, con un contributo a fondo perduto che, pur contenuto nell'importo massimo, può sostenere progetti di animazione, formazione e promozione altrimenti difficili da autofinanziare. Chi non è ancora parte di un distretto riconosciuto dovrebbe valutare preliminarmente l'adesione a tali strutture come condizione necessaria per accedere alla misura.
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Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa in 15 settori ATECO nell'area marche.
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