Bando per indennizzi finanziari per i maggiori costi di produzione per effetto del conflitto in Medio Oriente
Ente erogante: Regione Veneto
Scadenza
21 settembre 2026
3 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
222.507 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando è rivolto alle imprese del settore della pesca e dell'acquacoltura operanti in Veneto e prevede la corresponsione di indennizzi finanziari a compensazione dei maggiori costi di produzione sostenuti a causa della perturbazione significativa dei mercati determinata dal conflitto in Medio Oriente. La misura si inserisce nel quadro del Programma Nazionale FEAMPA 2021-2027 e trova il proprio fondamento giuridico nell'articolo 26, paragrafo 2, lettera a) del Regolamento (UE) 2021/1139, che consente, in presenza di eventi eccezionali riconosciuti dalla Commissione Europea, di erogare indennizzi per il mancato guadagno o per i costi aggiuntivi sostenuti dalle imprese del comparto.
Il presupposto normativo per l'attivazione del bando è la Decisione di esecuzione della Commissione n. 2026/889 del 16 aprile 2026, con cui è stata formalmente riconosciuta la situazione in Medio Oriente al 28 febbraio 2026 come evento eccezionale che causa una perturbazione significativa dei mercati. Tale decisione fissa anche il perimetro temporale di ammissibilità delle spese: sono ammissibili le spese sostenute tra il 28 febbraio 2026 e il 31 dicembre 2026, purché pagate entro il 31 dicembre 2029. L'indennizzo copre pertanto un arco complessivo di 307 giorni, anche non continuativi, durante i quali l'impresa risulti in attività.
I soggetti ammissibili sono Micro e Piccole e Medie Imprese appartenenti a due categorie: imprese armatrici di imbarcazioni da pesca e imprese acquicole. Il bando è gestito dalla Regione del Veneto, pertanto la platea dei beneficiari è circoscritta alle imprese operanti sul territorio regionale veneto.
Il calcolo dell'indennizzo segue una metodologia standardizzata basata su costi unitari, già sperimentata in occasione della crisi derivante dalla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina e approvata dal Ministero competente con atto del dicembre 2024. La metodologia viene attualizzata ai prezzi correnti delle materie prime rilevanti per il settore, quali carburante, energia, mangimi, materiali plastici e acciaio. Per le imprese di pesca, i parametri di calcolo sono la potenza motore espressa in kilowatt, l'attrezzo principale utilizzato nell'anno 2025 e la lunghezza fuori tutto dell'imbarcazione, così come risultanti dai documenti di bordo. Per le imprese acquicole, i parametri sono la tipologia di impianto e le tonnellate di prodotto commercializzate o il numero di avannotti nell'anno 2025. L'indennizzo riconosciuto è quello massimo spettante per i periodi di effettivo armamento dell'imbarcazione o di effettiva attività dell'impresa acquicola, anche saltuari, compresi nell'arco temporale ammissibile.
Le risorse finanziarie attualmente disponibili per il bando ammontano a euro 8.023,00, ripartite tra quota FEAMPA, quota Fondo di Rotazione e quota regionale. L'Amministrazione ha tuttavia avviato le procedure per un significativo incremento della dotazione, che potrebbe raggiungere euro 9.514.164,42 a seguito dell'approvazione da parte della Commissione Europea delle modifiche al piano finanziario del Programma Nazionale FEAMPA 2021-2027. L'erogazione degli indennizzi avverrà in due momenti distinti: un pagamento intermedio e un pagamento finale, in funzione della disponibilità finanziaria progressivamente consolidata. L'Amministrazione procederà a indennizzare le imprese beneficiarie, indipendentemente dalla loro natura di imprese armatrici o acquicole, per gli stessi periodi di tempo e fino all'esaurimento delle risorse disponibili. Si segnala che l'importo massimo dell'indennizzo spettante a ciascun beneficiario potrebbe subire riduzioni qualora la Commissione Europea dovesse pronunciarsi in tal senso.
La ragione principale per valutare la partecipazione a questo bando è la possibilità di ottenere un ristoro economico diretto, senza necessità di cofinanziamento da parte dell'impresa, a fronte di costi aggiuntivi già sostenuti o da sostenere nel corso del 2026 a causa di una crisi di mercato esterna e riconosciuta a livello europeo. La metodologia a costi standard semplifica la rendicontazione, eliminando la necessità di documentare analiticament ogni singola spesa aggiuntiva. Il bando è pertanto particolarmente accessibile anche per le imprese di piccole dimensioni, che spesso non dispongono di strutture amministrative complesse.
Fonte del bando
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