Bando CER – Comunità Energetiche Rinnovabili e altri progetti di transizione energetica
Ente erogante: Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo
Scadenza
Non specificata
Forma
Fondo perduto
Budget totale
2.500.000 €
Contributo max
30.000 €
Descrizione del bando
Il bando CER della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo rappresenta un'opportunità di finanziamento dedicata alla promozione della transizione energetica attraverso la costituzione e lo sviluppo di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e progetti correlati di efficienza e sostenibilità energetica.
L'agevolazione si configura come contributo a fondo perduto, destinato a supportare iniziative che favoriscono la produzione, la condivisione e l'autoconsumo di energia da fonti rinnovabili a livello locale. Il bando si inserisce nel quadro normativo nazionale e comunitario sulla transizione ecologica, promuovendo modelli di economia circolare e riduzione delle emissioni di carbonio attraverso soluzioni energetiche innovative e partecipative.
Il bando è rivolto a una platea ampia di soggetti interessati alla costituzione e gestione di Comunità Energetiche Rinnovabili. Possono partecipare enti pubblici, imprese private, associazioni, cooperative, organizzazioni del terzo settore e cittadini organizzati in forma collettiva. Non sono previste limitazioni dimensionali rigide, anche se l'iniziativa privilegia progetti di scala locale e territoriale. L'ambito geografico di riferimento è quello delle province di Padova e Rovigo, aree di competenza della Fondazione erogante.
Le spese ammissibili riguardano principalmente l'installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico, eolico, idroelettrico, biomasse sostenibili), le infrastrutture di rete e accumulo energetico, gli studi di fattibilità tecnico-economica, la progettazione preliminare e definitiva, le spese di costituzione e avviamento della comunità energetica, nonché le attività di sensibilizzazione e coinvolgimento dei cittadini. Possono essere finanziate anche azioni di efficientamento energetico degli edifici e delle strutture coinvolte nella comunità, laddove funzionali al progetto complessivo.
Per accedere al bando è necessario che il progetto sia coerente con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 e con le priorità della Fondazione in materia di transizione ecologica. I soggetti proponenti devono dimostrare solidità gestionale e capacità di realizzazione del progetto. Nel caso di costituzione di una nuova CER, è richiesta una chiara definizione della governance, della composizione dei soci e dei meccanismi di partecipazione democratica. I progetti devono rispettare la normativa nazionale sulle Comunità Energetiche Rinnovabili, in particolare il Decreto Legislativo 199/2021 e successive modifiche, nonché le disposizioni regionali applicabili.
La procedura di accesso prevede la presentazione di una domanda di finanziamento corredata da documentazione progettuale completa, che includa il piano economico-finanziario, l'analisi dei benefici energetici e ambientali attesi, e la descrizione dettagliata delle modalità di gestione e coinvolgimento della comunità. La Fondazione valuta le proposte secondo criteri di merito, sostenibilità, fattibilità tecnica e impatto territoriale. Non sono generalmente previste procedure competitive a sportello continuo, ma piuttosto bandi con scadenze definite e valutazione collegiale delle candidature.
Le tempistiche di realizzazione variano in funzione della complessità del progetto e della tipologia di interventi previsti. Generalmente, i progetti devono essere avviati entro un termine stabilito dalla Fondazione e completati secondo un cronoprogramma concordato. È consigliabile verificare direttamente presso la Fondazione le scadenze specifiche di presentazione delle domande e i tempi di valutazione, poiché questi elementi possono variare in base alle edizioni annuali del bando.
Il principale vantaggio di partecipare a questo bando risiede nella possibilità di accedere a finanziamenti a fondo perduto per progetti che altrimenti richiederebbero investimenti significativi da parte dei promotori. Oltre al beneficio economico diretto, il finanziamento consente di realizzare infrastrutture energetiche sostenibili che generano risparmi operativi nel medio-lungo termine, riducono la dipendenza da fonti fossili, creano valore condiviso a livello comunitario e contribuiscono concretamente agli obiettivi di decarbonizzazione. Per le imprese, rappresenta inoltre un'opportunità di differenziazione competitiva e di accesso a nuovi modelli di business legati all'economia circolare e alla sostenibilità.
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