BANDO ATTUAZIONE SU INDENNIZZI FINANZIARI A COPERTURA DEI MAGGIORI COSTI DI PRODUZIONE SOSTENUTI DALLE IMPRESE DELLA PESCA E DELL’ACQUACOLTURA PER EFFETTO DEL CONFLITTO BELLICO IN MEDIO ORIENTE
Ente erogante: Regione Sicilia
Scadenza
10 ottobre 2026
25 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
12.107.372 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando eroga indennizzi finanziari a favore delle imprese della pesca e dell'acquacoltura che hanno subito un aumento dei costi di produzione riconducibile al conflitto bellico in corso in Medio Oriente. Si tratta di una misura compensativa, non di un contributo a investimenti: l'obiettivo è ristorare le imprese per i maggiori oneri già sostenuti, classificati come evento imprevisto ai sensi del Regolamento UE 2021/1139. La dotazione finanziaria complessiva disponibile è pari a 12.107.372 euro, a valere sul Programma Nazionale FEAMPA Italia 2021-2027.
La misura è gestita in regia dalla Regione Siciliana, il che circoscrive l'ambito territoriale di applicazione alle imprese operanti in Sicilia. Possono accedere all'indennizzo i soggetti attivi nei settori della pesca e dell'acquacoltura, incluse le imprese operanti nella commercializzazione e trasformazione dei relativi prodotti, in linea con l'Azione 5 del programma che sostiene le imprese in questi comparti. Il bando definisce con precisione i soggetti ammissibili (ambito soggettivo), gli interventi riconoscibili (ambito oggettivo) e il territorio di riferimento (ambito territoriale), secondo quanto articolato nelle rispettive sezioni del testo.
Sul piano dei requisiti, le imprese devono soddisfare sia requisiti generali di ammissibilità — tra cui le condizioni standard richieste per l'accesso ai fondi europei — sia requisiti soggettivi specifici legati alla natura dell'intervento. Il bando prevede inoltre criteri di selezione che orientano la graduatoria o la priorità di accesso in caso di risorse insufficienti a coprire tutte le domande ammissibili.
L'indennizzo viene calcolato sulla base di una metodologia specifica descritta nel bando, che tiene conto dei maggiori costi effettivamente sostenuti e di massimali predefiniti per categoria di beneficiario o tipologia di attività. Il testo indica che sono previsti un'intensità dell'aiuto e un importo massimo per beneficiario, nonché regole sul cumulo con altre agevolazioni, ma i valori puntuali di tali parametri non sono riportati nelle parti del testo disponibili e non vengono pertanto indicati in questa sede.
La domanda di indennizzo deve essere presentata dal titolare dell'impresa richiedente, secondo modalità e canali definiti dal bando. Il testo prevede una fase di verifica della ricevibilità della domanda e una successiva istruttoria di ammissibilità, al termine della quale si procede alla selezione, al calcolo dell'importo spettante e alla concessione formale dell'indennizzo, seguita dall'erogazione. I beneficiari sono soggetti a obblighi successivi all'erogazione, tra cui la comunicazione di eventuali variazioni dei dati dichiarati in domanda, e sono previste ipotesi di revoca in caso di irregolarità o rinuncia.
Il bando non riporta nelle sezioni disponibili scadenze esplicite per la presentazione delle domande: l'ambito temporale di validità è disciplinato nella sezione 1.4, ma i termini specifici non risultano dal testo fornito e non vengono pertanto indicati.
Per un imprenditore del settore ittico o dell'acquacoltura con sede operativa in Sicilia, questa misura rappresenta un'opportunità concreta di recuperare, almeno parzialmente, i maggiori costi di produzione subiti a causa di una crisi geopolitica esterna, senza dover sostenere nuovi investimenti né rendicontare spese future: è sufficiente documentare i costi aggiuntivi già affrontati nel periodo di riferimento e dimostrare il possesso dei requisiti richiesti.
Fonte del bando
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