Azione 2.1.1 - Promozione dell'eco-efficienza e riduzione di consumi di energia primaria negli edifici e strutture pubbliche - IV bando
Ente erogante: FILSE
Scadenza
30 settembre 2026
118 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
11.740.000 €
Contributo max
1.000.000 €
Descrizione del bando
Il bando in oggetto è rivolto agli enti pubblici della Regione Liguria e finanzia interventi di efficientamento energetico e produzione di energia da fonti rinnovabili su edifici e strutture pubbliche, con l'obiettivo di migliorare la prestazione energetica degli immobili, ridurre i consumi di energia primaria e abbattere le emissioni di gas climalteranti. Si tratta di un contributo a fondo perduto erogato nell'ambito del Programma FESR 2021-2027 della Regione Liguria.
Per accedere al bando, ogni soggetto beneficiario deve dimostrare che l'intervento proposto migliorerà la prestazione energetica globale dell'edificio (o della porzione oggetto di intervento) di almeno una classe energetica e produrrà un risparmio di almeno il 30% sull'energia primaria. Questi due requisiti prestazionali sono condizioni essenziali di ammissibilità e non requisiti premiali.
Possono presentare domanda le Province, la Città Metropolitana di Genova, i Comuni liguri con popolazione fino a 40.000 abitanti (inclusi quelli delle Aree Interne SNAI), le agenzie e le aziende regionali, le autorità di sistema portuale, gli enti parco e le camere di commercio. È ammessa anche la partecipazione di soggetti che abbiano già beneficiato di contributi sui bandi delle azioni 2.1.1 e 5.2.1, a condizione che la nuova domanda riguardi immobili diversi da quelli già finanziati in precedenza.
Ciascun soggetto può presentare una sola domanda, che può tuttavia includere più interventi su edifici distinti. Il contributo massimo richiedibile è pari a 1 milione di euro per domanda. Per la maggior parte dei beneficiari (Province, Città Metropolitana, Comuni fino a 40.000 abitanti escluse le aree interne, agenzie regionali, aziende pubbliche di servizi alla persona, autorità portuali, enti parco e camere di commercio) l'importo minimo di spesa ammissibile è fissato a 300.000 euro e l'intensità del contributo arriva fino al 70% delle spese ammissibili. Per i Comuni appartenenti alle Aree Interne riconosciute dalla Strategia Nazionale Aree Interne e per i Comuni con popolazione inferiore a 2.000 abitanti, la soglia minima di investimento scende a 100.000 euro e l'intensità del contributo può raggiungere l'80%.
Le tipologie di spesa ammissibili sono ampie e comprendono interventi sull'involucro edilizio (coibentazione, sostituzione serramenti, pareti ventilate, sistemi schermanti, giardini verticali e tetti verdi, opere per apporti termici gratuiti), la rimozione e lo smaltimento dell'amianto, la ristrutturazione degli impianti termici e dei sistemi di distribuzione, regolazione e contabilizzazione del calore (con esclusione degli impianti alimentati a gas), l'installazione di impianti solari termici o di altri impianti alimentati da fonti rinnovabili destinati esclusivamente all'autoconsumo (nel limite del 20% dei costi ammissibili), l'installazione di sistemi di controllo automatizzato e telegestione dell'edificio, l'efficientamento dell'illuminazione e dei sistemi di trasporto interno come ascensori e scale mobili, la realizzazione di reti di teleriscaldamento per l'autoconsumo. Sono inoltre ammissibili la diagnosi energetica dell'edificio, i costi per la certificazione APE post-intervento, le spese tecniche (progettazione, direzione lavori, collaudo, coordinamento della sicurezza, contabilizzazione) fino a un massimo del 10% dei costi ammissibili, i costi indiretti fino al 7%, le consulenze specialistiche e gli studi ambientali strettamente necessari al progetto, l'IVA non recuperabile, gli obblighi informativi e gli importi liquidati dal beneficiario per sanare inottemperanze contributive di un aggiudicatario. Sono ammissibili le spese relative a interventi avviati dal 25 maggio 2023, purché non ancora conclusi alla data di presentazione della domanda.
I beneficiari sono tenuti a garantire la stabilità dell'intervento per almeno 5 anni dalla conclusione, senza cedere a terzi il bene oggetto di finanziamento né apportare modifiche sostanziali al progetto. La rendicontazione finale delle spese deve essere presentata entro 60 giorni dal termine dell'intervento (termine ridotto rispetto ai 90 giorni originariamente previsti dal bando).
Sul piano delle tempistiche, il bando è attualmente alla sua terza finestra di apertura. La dotazione residua disponibile per questa finestra è di circa 11,74 milioni di euro, a seguito dell'utilizzo parziale avvenuto nelle finestre precedenti. Le domande per la terza finestra devono essere presentate dal 17 al 30 settembre 2026, attraverso il sistema informatico "Bandi Online" di Filse, con invio possibile dal lunedì al venerdì dalle ore 00:00 alle ore 23:59, e fino alle ore 17:30 nell'ultimo giorno utile.
La misura rappresenta un'opportunità concreta per gli enti pubblici liguri che intendono avviare interventi strutturali di riqualificazione energetica dei propri immobili, potendo contare su un contributo a fondo perduto significativo, con intensità particolarmente elevata per i Comuni più piccoli e per quelli situati nelle aree interne, e su un perimetro di spese ammissibili che copre l'intera gamma degli interventi tipicamente necessari in un progetto di efficientamento edilizio.
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