Avviso pubblico per l'installazione di impianti fotovoltaici e/o termo-fotovoltaici per l'autoconsumo delle imprese - Azione 2.2.1 - PN RIC 2021-2027

Ente erogante: MASE

Scadenza

3 luglio 2026

32 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

262.000.000 €

Contributo max

1.722.500 €

Descrizione del bando

Il bando è promosso dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica e si inserisce nel Programma Nazionale per la Ricerca, l'Innovazione e la Competitività 2021-2027 (PN RIC). L'obiettivo specifico è sostenere la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, e in questo caso lo strumento finanzia concretamente l'installazione di impianti fotovoltaici e/o termo-fotovoltaici destinati all'autoconsumo diretto dell'impresa. È prevista anche la possibilità di installare sistemi di stoccaggio elettrochimico dell'energia, che consentono l'autoconsumo differito, ovvero l'utilizzo dell'energia prodotta e accumulata in momenti successivi alla generazione. Si tratta quindi di un incentivo focalizzato sulla transizione energetica delle imprese, con un'applicazione pratica e concreta: ridurre la dipendenza dalla rete e abbattere i costi energetici attraverso l'autoproduzione da fotovoltaico.

La forma dell'agevolazione è il contributo in conto impianti, assimilabile a un contributo a fondo perduto che si lega direttamente al valore del bene acquistato e installato. Il regime di aiuto applicato è il Regolamento GBER, in particolare l'articolo 41, che disciplina gli aiuti agli investimenti per la promozione dell'energia da fonti rinnovabili. L'intensità massima di aiuto è definita dall'avviso in base alla dimensione dell'impresa, come previsto dal GBER, ma le percentuali specifiche non sono riportate nel testo disponibile. L'agevolazione concedibile arriva fino a 1.722.500 euro per singolo progetto, mentre la spesa ammissibile va da un minimo di 15.000 euro a un massimo di 2.650.000 euro. Lo stanziamento complessivo del bando è di 262 milioni di euro.

Possono accedere al bando le imprese di qualunque dimensione, quindi microimprese, piccole, medie e grandi imprese, nonché le reti di imprese dotate di soggettività giuridica. L'apertura a tutti i settori economici ammissibili a ricevere aiuti di Stato è molto ampia: il bando copre un numero elevato di comparti, tra cui agroalimentare, alberghiero, artigianato, chimica e farmaceutica, commercio, edilizia, elettronica, ICT, meccanica, metallurgia, moda e tessile, ristorazione, turismo, trasporti, salute, e altri ancora. Non sono previste esclusioni settoriali specifiche per ATECO, salvo quanto già definito dai limiti generali del GBER.

La restrizione geografica è un elemento centrale di questo avviso: i progetti devono essere realizzati nelle Regioni meno sviluppate, ovvero Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Inoltre, è richiesto che i Comuni in cui si interviene abbiano una popolazione superiore a 5.000 abitanti. Gli impianti devono essere installati in aree industriali, produttive o artigianali, quindi non in contesti residenziali o misti: la destinazione produttiva del sito è un requisito fondamentale.

Le spese ammissibili riguardano materiali, impianti, macchinari e attrezzature, in coerenza con la natura del contributo in conto impianti. In pratica, sono finanziabili i costi direttamente connessi all'acquisto e all'installazione degli impianti fotovoltaici, termo-fotovoltaici e degli eventuali sistemi di accumulo. I requisiti specifici di eleggibilità dell'impresa sono definiti all'articolo 5 dell'avviso e devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda; analogamente, i progetti di investimento devono rispettare le caratteristiche tecniche e progettuali descritte all'articolo 6.

La procedura di accesso è a valere su un avviso pubblico con finestra temporale definita: le domande possono essere presentate a partire dal 3 dicembre 2025 fino al 3 luglio 2026. Il soggetto gestore è il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, al cui portale istituzionale è pubblicata la documentazione completa. La base normativa è il Decreto del Ministro dell'Ambiente dell'8 ottobre 2024, n. 341, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20 febbraio 2025.

Per un'impresa localizzata o con un sito produttivo nelle regioni target, questo bando rappresenta un'opportunità concreta per finanziare investimenti in autoproduzione energetica da fotovoltaico, riducendo i costi operativi legati all'energia elettrica e migliorando al contempo il profilo di sostenibilità ambientale. L'apertura a tutte le dimensioni aziendali e a quasi tutti i settori lo rende potenzialmente accessibile a una platea molto ampia di imprenditori del Mezzogiorno.

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Area geografica

molisebasilicatacalabriacampaniapugliasiciliasardegna

Tematiche

fotovoltaicoenergie rinnovabilitransizione ecologicapnrrautoconsumoimpianti solarimezzogiornoaree internestoccaggio energia

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 4 tipologie di impresa nell'area molise, basilicata, calabria e altre 4 regioni.

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Ultimo aggiornamento: 31 maggio 2026