Avviso per la realizzazione di impianti da inserire in CER o in gruppi di autoconsumatori
Ente erogante: Regione Valle d'Aosta
Scadenza
Non specificata
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando in oggetto è promosso dalla Regione Valle d'Aosta nell'ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027 e si rivolge specificamente alle persone giuridiche che intendono realizzare o potenziare impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili da inserire in una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) o in un gruppo di autoconsumatori che agiscono collettivamente. Si tratta di un contributo a fondo perduto, con intensità pari al 40% della spesa ammissibile, calcolata sul minore tra la spesa effettivamente sostenuta e un massimale parametrico definito in base alla potenza dell'impianto.
Possono presentare domanda le Comunità Energetiche Rinnovabili già legalmente costituite al momento della presentazione, oppure un soggetto persona giuridica che ne faccia parte in qualità di membro o socio, a condizione che sostenga direttamente le spese di investimento. Non è prevista una limitazione dimensionale esplicita legata alla classificazione PMI o grande impresa, ma il soggetto proponente deve essere parte attiva di una CER già formalmente costituita. L'ambito geografico è circoscritto al territorio della Valle d'Aosta, con un ulteriore vincolo localizzativo: l'impianto deve essere ubicato in un Comune con popolazione pari o superiore a 5.000 abitanti, il che nella pratica corrisponde al Comune di Aosta, come indicato nel testo con riferimento ai dati ISTAT. L'impianto deve inoltre ricadere nell'area sottesa alla medesima cabina primaria a cui fa riferimento la configurazione di CER in cui sarà inserito.
Gli interventi finanziabili riguardano la nuova costruzione o il potenziamento di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, con particolare riferimento al fotovoltaico, all'eolico, all'idroelettrico, alla biomassa e al biogas. Ogni impianto deve comportare un incremento di potenza installata compreso tra 20 kW e 1 MW. È ammessa la presentazione di più domande da parte dello stesso soggetto, purché ciascuna riguardi un impianto distinto.
Le spese ammissibili coprono un perimetro ampio e articolato. Rientrano le spese per la realizzazione vera e propria dell'impianto, incluse fornitura e posa in opera dei componenti (inverter, strutture di montaggio, componentistica elettrica), sistemi di accumulo, macchinari, hardware e software, opere edili strettamente necessarie e connessione alla rete elettrica nazionale. Sono ammissibili anche le spese tecniche, quali progettazioni, indagini geologiche e geotecniche, direzione lavori, sicurezza, collaudi e consulenze tecnico-amministrative essenziali. A queste si aggiungono i costi generali, riconosciuti in modo forfettario nella misura del 5% della somma delle spese di realizzazione e delle spese tecniche, in applicazione dell'articolo 54 del Regolamento UE 2021/1060: per questa voce il beneficiario è esonerato dalla presentazione della documentazione contabile in fase di rendicontazione.
Il contributo è calcolato nella misura del 40% sull'importo minore tra la spesa ammissibile effettivamente sostenuta e il massimale parametrico previsto dalle Regole Operative. Tale massimale è pari a 1.200 euro per kW per impianti di potenza superiore a 20 kW e fino a 200 kW, a 1.100 euro per kW per impianti tra 200 kW e 600 kW, e a 1.050 euro per kW per impianti tra 600 kW e 1.000 kW. Questo meccanismo implica che, per impianti di grandi dimensioni o con costi unitari elevati, il contributo effettivo potrebbe essere calcolato sul massimale e non sulla spesa reale, rendendo opportuna una stima accurata dei costi in fase di progettazione.
Tra i requisiti chiave da soddisfare, l'impianto deve disporre del titolo abilitativo alla costruzione e all'esercizio ove previsto, nonché di un preventivo di connessione alla rete accettato in via definitiva ove applicabile. Una volta realizzato, l'impianto deve essere inserito per almeno cinque anni in una configurazione di CER per la quale risulti attivo un contratto per l'erogazione della tariffa incentivante prevista dal DM 414/2023. Il progetto deve rispettare il principio DNSH (Do No Significant Harm) e gli obblighi in materia di verifica climatica, nonché i requisiti tecnici previsti dal decreto legislativo 199/2021 per le fasi di progettazione e installazione. Gli interventi devono essere avviati dopo la data di presentazione della domanda e completati, intendendo per ultimazione la data di entrata in esercizio dell'impianto, entro 18 mesi dalla data di concessione del contributo e comunque entro i termini del decreto CACER. Le spese devono essere rendicontate sulla piattaforma SISPREG entro il 31 dicembre 2027.
La domanda deve essere presentata esclusivamente in via telematica attraverso la piattaforma SISPREG della Regione Valle d'Aosta, previa registrazione e accreditamento del soggetto proponente. La domanda è soggetta al pagamento dell'imposta di bollo in modalità virtuale, salve le esenzioni di legge. La procedura valutativa è a sportello con punteggio minimo, il che significa che le domande vengono esaminate in ordine cronologico di presentazione fino a esaurimento delle risorse disponibili: chi presenta prima ha quindi un vantaggio concreto nell'accesso ai fondi. L'istruttoria si articola in una fase formale, condotta dalla struttura regionale competente, e in una fase tecnico-finanziaria affidata al Servizio COA Energia di Finaosta S.p.A. Il procedimento istruttorio si conclude entro 120 giorni dalla comunicazione di avvio, di cui 45 riservati alla fase formale.
Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 10:00 del 5 maggio 2025 e fino a esaurimento fondi, con scadenza massima fissata alle ore 12:00 del 13 novembre 2026. Per informazioni tecniche è disponibile lo sportello Info Energia Chez Nous del COA Energia di Finaosta al numero verde 800-604110, mentre per i riferimenti amministrativi è possibile contattare la Struttura Sviluppo Energetico Sostenibile della Regione Valle d'Aosta.
Il principale motivo di interesse per un'impresa o una persona giuridica già inserita o in procinto di entrare in una CER valdostana risiede nella combinazione tra il contributo a fondo perduto del 40% sulle spese di investimento e la possibilità di accedere contestualmente alla tariffa incentivante prevista dal DM 414/2023 per l'energia condivisa all'interno della comunità. Si tratta quindi di un doppio vantaggio economico che può rendere significativamente più sostenibile l'investimento in impianti da fonti rinnovabili, in un contesto normativo che sta progressivamente strutturando le CER come strumento centrale della transizione energetica locale.
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Questo bando è rivolto a 1 tipologie di impresa in 1 settori ATECO nell'area valle d'aosta/vallée d'aoste.
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