Aiuti per l'introduzione di ricercatori e tecnici di ricerca nelle aziende - Provincia Autonoma di Trento
Ente erogante: Provincia Autonoma di Trento
Scadenza
Non specificata
Forma
Fondo perduto
Budget totale
1.500.000 €
Contributo max
120.000 €
Descrizione del bando
La misura agevolativa della Provincia Autonoma di Trento sostiene le piccole e medie imprese che intendono introdurre al loro interno personale altamente qualificato nel campo della ricerca e dell'innovazione, attraverso lo strumento del distacco. In concreto, un organismo di ricerca e diffusione della conoscenza oppure una grande impresa che svolge attività di ricerca e sviluppo mette a disposizione dell'impresa richiedente un proprio ricercatore o tecnico di ricerca tramite una convenzione di distacco: i costi sostenuti dall'impresa per questa operazione sono oggetto di agevolazione.
Il beneficio consiste in un contributo a fondo perduto concesso in regime di esenzione. La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 1.500.000 euro, mentre il contributo massimo ottenibile per singola iniziativa è di 120.000 euro. È prevista una soglia minima di spesa ammissibile, che deve essere superiore a 20.000 euro. Le domande vengono esaminate con procedura valutativa, il che significa che le istanze non vengono finanziate semplicemente in ordine di arrivo ma sono soggette a una valutazione del merito.
Possono accedere alla misura le micro, piccole e medie imprese, con unità operativa ubicata nel territorio della Provincia autonoma di Trento. Il perimetro settoriale è molto ampio e copre una vasta gamma di codici ATECO, che spazia dalla manifattura all'ICT, dal commercio ai trasporti, dalla ricerca scientifica ai servizi, rendendo la misura potenzialmente accessibile alla grande maggioranza delle PMI trentine attive in settori produttivi.
Il personale distaccato deve svolgere mansioni riconducibili ad almeno una tra le seguenti attività: ricerca fondamentale, ricerca industriale, sviluppo sperimentale, oppure innovazione di processo. È un requisito fondamentale che la funzione ricoperta dal personale introdotto sia di nuova creazione all'interno dell'azienda: non è quindi ammesso il distacco di figure che vadano a sostituire personale già presente. L'attività svolta e i costi devono essere documentati e formalizzati nella convenzione di distacco stipulata tra l'impresa e il soggetto distaccante.
Sul piano temporale, l'avvio dell'attività del personale distaccato deve avvenire entro tre mesi dalla data di concessione dell'incentivo, e l'intera iniziativa deve essere completata entro tre anni dall'avvio della domanda. È inoltre condizione essenziale che l'introduzione del personale avvenga in data successiva alla presentazione della domanda di agevolazione: non sono quindi ammissibili distacchi già avviati prima della richiesta. Nel caso in cui un'impresa abbia già beneficiato della misura in passato, può presentare una nuova domanda solo dopo aver completato la precedente iniziativa agevolata.
La misura è aperta dal 1° febbraio 2024. Non sono indicate nel testo scadenze di chiusura, ma data la dotazione finanziaria limitata e la procedura valutativa, è opportuno valutare tempestivamente l'opportunità di presentare la domanda.
Il principale vantaggio di questa agevolazione risiede nella possibilità per le PMI trentine di accedere a competenze di ricerca avanzate — normalmente difficili da attrarre o sostenere economicamente in modo diretto — attraverso un meccanismo strutturato e supportato da risorse a fondo perduto. Per un'impresa che voglia avviare o consolidare un percorso di innovazione senza sostenere per intero il costo di una nuova risorsa qualificata, questa misura rappresenta un'opportunità concreta e ben strutturata.
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Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa in 3 settori ATECO nell'area trentino-alto adige/südtirol.
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