AGENZIE DI VIAGGIO E TOUR OPERATOR – PUBBLICAZIONE DEL DECRETO IN PARZIALE RIFORMA AL DECRETO DI AMMISSIONE AL CONTRIBUTO DEL 10 DICEMBRE 2025, N. 272601/25.

Ente erogante: Ministero del Turismo

Scadenza

Non specificata

Forma

Fondo perduto

Budget totale

Non specificato

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Il presente provvedimento è un decreto di riforma parziale emesso dal Ministero del Turismo, Direzione Generale Promozione, Investimenti e Innovazione per il Turismo, che interviene sull'elenco dei beneficiari di un contributo a fondo perduto destinato alle agenzie di viaggio e ai tour operator italiani che hanno subito perdite significative di fatturato a causa della pandemia da Covid-19. Non si tratta di un bando aperto a nuove domande, bensì di un atto amministrativo che rettifica e aggiorna le liste di ammissione già pubblicate con un decreto precedente del 14 novembre 2025.

Il contributo in questione trova la propria base normativa nell'articolo 4, comma 1, del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, convertito con modificazioni dalla legge 28 marzo 2022, n. 25, che ha destinato 39,3 milioni di euro a misure di sostegno per la continuità aziendale e la tutela dei lavoratori del settore. Le risorse provengono dal Fondo Unico Nazionale per il Turismo di parte corrente, istituito dall'articolo 1, comma 366, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, successivamente rifinanziato per ulteriori 39 milioni di euro dalla legge di bilancio 2023. Si tratta quindi di un contributo a fondo perduto erogato dallo Stato italiano a valere su risorse nazionali, con una componente di aiuto di Stato autorizzata dalla Commissione Europea con decisione C(2023) 7990 final del 24 novembre 2023, ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 2, lettera b), del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea, che consente aiuti destinati a rimediare ai danni causati da calamità naturali o da altri eventi eccezionali. Il regime è altresì connesso al regolamento de minimis (Regolamento UE n. 1407/2013, aggiornato dal Regolamento UE 2023/2831), il che implica che i contributi assegnati rientrano nel quadro degli aiuti di Stato e sono registrati nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato.

I destinatari della misura sono le agenzie di viaggio e i tour operator che, nel corso della procedura originaria avviata con l'avviso pubblico n. 14406/23, hanno presentato domanda di accesso al contributo dimostrando una diminuzione media del fatturato e dei corrispettivi nell'anno 2021 di almeno il 30 per cento rispetto alla media del fatturato e dei corrispettivi dell'anno 2019. Si tratta quindi di operatori del settore turistico che hanno subito un impatto economico diretto e documentabile riconducibile alla crisi pandemica. Non è prevista una distinzione per dimensione aziendale nel testo del decreto in esame, ma la misura è chiaramente rivolta a soggetti di dimensioni medio-piccole, come emerge dalla natura stessa delle imprese elencate nell'allegato, che comprende società di persone, società a responsabilità limitata, ditte individuali e cooperative.

Il decreto in esame interviene su due gruppi distinti di soggetti. Da un lato, cinque operatori che erano stati indicati come ammessi nel decreto del 14 novembre 2025 vengono ora esclusi dal contributo, in quanto i moduli di perizia da loro trasmessi in risposta al soccorso istruttorio attivato dalla Direzione non sono risultati conformi alle richieste formulate ai sensi dell'articolo 6, comma 1, lettera b), della legge n. 241/1990. Si tratta di IMMOBIL TOUR DI NARDONE TERESA & C. SAS, ITOP, LA SCIRE' S.R.L., LAST MINUTE TOURS SRL e LE CHATEAU VIAGGI. Dall'altro lato, tre soggetti precedentemente indicati come non ammessi vengono ora riconosciuti come beneficiari, a seguito di approfondimenti istruttori che hanno accertato il possesso dei requisiti di accesso e la tempestività della presentazione della documentazione richiesta. Si tratta di SIRTAKI VIAGGI DI LAZZAROTTO GRAZIANA, DOLCEVITA VIAGGI E TURISMO ed ERBACCI SRL.

L'allegato A al decreto, che costituisce parte integrante e sostanziale del provvedimento, riporta l'elenco aggiornato di tutti i beneficiari con l'indicazione del contributo concesso per ciascuno, espresso in euro, e l'esito della valutazione. I contributi individuali variano sensibilmente da soggetto a soggetto, con importi che nell'elenco parzialmente riportato nel testo spaziano da un minimo di 1.500 euro fino a cifre superiori ai 60.000 euro, a seconda della situazione specifica di ciascun operatore.

Per quanto riguarda le implicazioni pratiche per i soggetti coinvolti, il decreto precisa che eventuali ulteriori assegnazioni di contributi o revoche saranno disposte con uno o più decreti successivi del Ministero del Turismo. È inoltre espressamente previsto che, anche dopo la pubblicazione del decreto, il Ministero potrà disporre la revoca del contributo assegnato qualora, a seguito di controlli anche a campione, le autodichiarazioni o le perizie rilasciate dovessero contenere elementi non veritieri, con conseguente recupero delle somme eventualmente già corrisposte, maggiorate degli interessi e fatte salve le sanzioni di legge.

Sul piano dei rimedi giurisdizionali, avverso il presente decreto è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, sede di Roma, entro 60 giorni dalla pubblicazione, oppure ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni. La pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero del Turismo ha valore di notifica nei confronti di tutti gli interessati.

In sintesi, questo provvedimento non apre nuove opportunità di accesso al contributo per operatori che non abbiano già presentato domanda nell'ambito della procedura originaria. Il suo valore pratico è rilevante esclusivamente per i soggetti già coinvolti nella procedura, in particolare per quelli che si trovano in una delle situazioni oggetto di riforma: chi era stato erroneamente escluso e ora viene riammesso, e chi era stato erroneamente incluso e ora viene escluso. Per tutti gli altri beneficiari già ammessi nei decreti precedenti, il presente atto conferma la validità delle disposizioni concessorie già adottate, senza modificarne i termini.

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Area geografica

nazionale

Tematiche

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Ultimo aggiornamento: 15 maggio 2026