Africa-EU CO-FUND action on climate
Ente erogante: Commissione Europea - Horizon Europe
Scadenza
4 marzo 2027
281 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando Africa-EU CO-FUND action on climate si inserisce nel quadro della partnership di ricerca e innovazione tra Unione Africana e Unione Europea sul tema del cambiamento climatico e dell'energia sostenibile, un'iniziativa di lungo periodo avviata nell'ambito della Joint Africa-EU Strategy e formalizzata attraverso un dialogo ad alto livello su scienza, tecnologia e innovazione. Si tratta di un'azione co-finanziata e co-gestita dai due continenti, concepita per mobilitare risorse congiunte — sia finanziarie che in natura — al fine di generare conoscenza scientifica e soluzioni innovative applicabili su scala nazionale, regionale e transcontinentale.
L'iniziativa si articola attorno a due grandi pilastri tematici. Il primo riguarda l'azione per il clima, con focus su adattamento e mitigazione: si tratta di sviluppare e applicare servizi climatici avanzati, strumenti di monitoraggio, sistemi di osservazione della Terra (incluse tecnologie satellitari come Copernicus), reti di osservazione in situ, modelli climatici regionali e sistemi di allerta precoce. L'obiettivo è supportare i paesi — in particolare africani, tra i più vulnerabili agli effetti del cambiamento climatico — nell'implementazione degli impegni assunti nell'Accordo di Parigi e nei rispettivi Contributi Determinati a Livello Nazionale. Il secondo pilastro riguarda l'energia sostenibile, con attenzione alle energie rinnovabili e all'efficienza energetica, viste come leve fondamentali per una transizione a basse emissioni di carbonio che sia al contempo motore di sviluppo economico e accesso energetico per le popolazioni africane.
Il bando è rivolto a soggetti — tra cui enti di ricerca, università, imprese e PMI — in grado di partecipare a consorzi di ricerca e innovazione con componenti sia europee che africane. La natura stessa dell'iniziativa richiede una collaborazione transnazionale e transcontinentale: non si tratta di un finanziamento destinato a singole imprese nazionali, ma di un programma che valorizza la complementarietà tra competenze europee (alta tecnologia, politiche climatiche consolidate, PMI innovative nel settore energetico) e africane (innovazione frugale, condizioni geografiche favorevoli alle rinnovabili, conoscenza dei contesti locali). Le PMI sono esplicitamente menzionate come attori rilevanti, in particolare nel settore dell'energia sostenibile.
Le spese e le attività finanziabili coprono un ampio spettro: sviluppo e adattamento di tecnologie, ricerca applicata su sistemi energetici rinnovabili e sull'efficienza energetica, costruzione di capacità scientifiche e infrastrutturali (laboratori, strutture di ricerca), formazione del capitale umano, scambi di esperti tra nord e sud e tra paesi africani, valutazioni di base, sviluppo di roadmap tecnologiche, armonizzazione di protocolli e standard, fino alla commercializzazione e valorizzazione dei risultati della ricerca. L'approccio è strutturato in tre fasi progressive: una prima fase di creazione delle condizioni abilitanti (capacità, regolamentazione, infrastrutture), una seconda di conduzione della ricerca congiunta nelle aree prioritarie identificate, e una terza orientata alla commercializzazione e all'utilizzo dei risultati.
Il quadro normativo e programmatico di riferimento è quello di Horizon Europe 2026-2027, come indicato dai documenti allegati al bando, che includono il programma di lavoro su clima, energia e mobilità. L'iniziativa si allinea agli obiettivi dell'Accordo di Parigi del 2015, all'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile e ai relativi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (in particolare SDG 11 e 13), al Cancun Adaptation Framework, al Sendai Framework per la riduzione del rischio di catastrofi e all'Agenda 2063 dell'Unione Africana. Per quanto riguarda i regimi di aiuto applicabili e le specifiche condizioni di eleggibilità, percentuali di cofinanziamento, massimali e scadenze precise, è necessario fare riferimento diretto agli allegati tecnici del programma di lavoro Horizon 2026-2027, che costituiscono la fonte normativa vincolante.
La modalità di accesso segue le procedure standard dei programmi europei di ricerca e innovazione nell'ambito di Horizon Europe, con presentazione di proposte progettuali attraverso il portale dedicato della Commissione Europea. La struttura del bando prevede la formazione di consorzi internazionali che soddisfino i criteri di rilevanza rispetto alle priorità congiunte AU-EU, impatto atteso delle soluzioni sviluppate, capacità di ricerca comparabile e complementare tra i partner, scalabilità dei risultati e complementarietà rispetto alle iniziative bilaterali e multilaterali già esistenti.
Per le tempistiche specifiche di apertura e chiusura delle finestre di candidatura, nonché per gli importi esatti dei contributi disponibili e le percentuali di finanziamento applicabili, è indispensabile consultare direttamente il programma di lavoro Horizon 2026-2027 nella sezione dedicata a clima, energia e mobilità e i relativi allegati generali, che contengono le disposizioni tecniche e finanziarie vincolanti.
La ragione principale per valutare seriamente questa opportunità risiede nella sua natura strategica e di lungo periodo: non si tratta di un bando puntuale, ma di una partnership strutturale tra due continenti che mobilita risorse significative su temi — cambiamento climatico ed energia sostenibile — destinati a restare centrali nell'agenda politica e industriale globale per i prossimi decenni. Per le imprese e i centri di ricerca italiani con competenze in energie rinnovabili, efficienza energetica, tecnologie di osservazione della Terra, servizi climatici o innovazione per mercati emergenti, questa iniziativa rappresenta un'occasione concreta per accedere a finanziamenti europei, costruire reti internazionali di alto profilo e posizionarsi su mercati africani in forte crescita, contribuendo al contempo a obiettivi di sostenibilità globale di primaria importanza.
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