2 – Promuovere le attività di acquacoltura sostenibile e la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, contribuendo alla sicurezza alimentare nell’Unione (lazio)
Ente erogante: FEAMPA - Fondo Europeo Affari Marittimi Pesca Acquacoltura
Scadenza
17 novembre 2025
Forma
Fondo perduto
Budget totale
500.000 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando in oggetto rientra nella Priorità 2 del Programma Nazionale della Pesca e dell'Acquacoltura (PNPA) cofinanziato dal FEAMPA, ed è gestito dalla Regione Lazio come Organismo Intermedio. L'obiettivo è promuovere lo sviluppo dell'acquacoltura sostenibile nel territorio laziale, sostenendo la competitività delle imprese del settore, la transizione ambientale ed energetica, l'innovazione tecnologica e gestionale, nonché la ricerca applicata. La dotazione finanziaria complessiva è pari a 500.000 euro, con possibilità di integrazione in base alle disponibilità del piano finanziario dell'Organismo Intermedio.
L'agevolazione si configura come contributo a fondo perduto, con intensità di aiuto variabile — pari al 60%, 75% o 100% delle spese ammissibili — a seconda della tipologia di operazione attivata. Quando ricorrono più condizioni agevolative previste dalla normativa di riferimento (art. 41 del Reg. UE 2021/1139), si applica l'aliquota massima di intensità. Il contributo minimo richiedibile è fissato a 30.000 euro.
Possono presentare domanda tre categorie di soggetti, con perimetri di accesso differenziati. Le Micro, Piccole e Medie Imprese del settore acquicolo, come definite dalla Raccomandazione della Commissione europea 2003/361/CE, possono accedere a tutte le operazioni previste dall'avviso. Le Pubbliche Amministrazioni, purché operino in collaborazione con Organismi scientifici o tecnici iscritti nell'Anagrafe Nazionale delle Ricerche, possono partecipare esclusivamente per le operazioni con codice 19, 20, 21 e 56. Gli stessi Organismi scientifici e tecnici iscritti nell'Anagrafe Nazionale delle Ricerche possono presentare domanda autonomamente, ma anch'essi limitatamente alle operazioni 19, 20, 21 e 56. Il bando è territorialmente circoscritto alla Regione Lazio.
Gli ambiti di intervento finanziabili sono ampi e articolati. Per le imprese acquicole, il bando sostiene l'adeguamento o la realizzazione di nuovi impianti produttivi, incluse imbarcazioni di servizio, con particolare attenzione alle tecnologie di economia circolare: utilizzo di mangimi da fonti sostenibili, valorizzazione degli scarti di produzione, miglioramento della catena del riciclo. Sono finanziabili modelli produttivi orientati alla decarbonizzazione, come la molluschicoltura, la vallicoltura, l'acquacoltura da ripopolamento e per la conservazione ex situ di specie protette, nonché il recupero di aree vocate all'acquacoltura quali stagni, lagune e aree costiere. Rientra tra le attività ammissibili anche lo sviluppo di nuove fonti alimentari, come la coltivazione di alghe, e l'allevamento di tonno rosso finalizzato al mantenimento del prodotto fino alla commercializzazione.
Sul fronte dell'innovazione tecnologica e gestionale, il bando finanzia lo sviluppo di nuovi processi e prodotti coerenti con la linea 8 del MO3 del Piano Strategico Nazionale dell'Acquacoltura: maricoltura off-shore, autosufficienza energetica degli impianti, ottimizzazione dell'efficienza dei motori e delle attrezzature elettriche, riduzione dell'inquinamento da plastica, biotecnologie in economia blu, buone pratiche per la salute e il benessere animale, produzione di alimenti a basso impatto ambientale, sequestro di CO2 e riduzione delle emissioni di gas serra, conservazione della biodiversità. Sono inoltre ammissibili progetti sperimentali su tematiche quali il contenimento dell'impatto ambientale dei reflui, la gestione delle risorse idriche per l'acquacoltura in acque interne, la policoltura, la coltivazione di micro e macroalghe e piante acquatiche, e nuove forme organizzative del lavoro in azienda, con l'obiettivo di accompagnare le imprese verso nuovi assetti gestionali e favorire sia il mantenimento occupazionale sia i nuovi inserimenti.
Una componente rilevante del bando riguarda la ricerca e gli studi applicati, accessibili anche a enti pubblici e organismi scientifici. Le tematiche finanziabili includono l'analisi del ciclo di vita (LCA), la contabilizzazione dei servizi ambientali, l'analisi del rischio climatico, il monitoraggio dei regimi idrologici, il miglioramento genetico delle specie allevate, lo studio delle esigenze nutrizionali e delle materie prime alternative. Particolare attenzione è riservata al problema delle specie alloctone dannose non ancora incluse nell'elenco delle IAS e delle specie esotiche invasive ai sensi del Reg. UE 2014/1143: il bando finanzia attività di ricerca e monitoraggio per l'individuazione precoce di nuove specie invasive, la predisposizione di misure di eradicazione, contenimento e controllo, nonché studi sulla biologia, ecologia, impatti ecosistemici e valore nutrizionale di tali specie.
Dal punto di vista procedurale, la domanda di cofinanziamento deve essere presentata secondo le modalità indicate nell'avviso pubblico. Il bando è stato pubblicato il 15 settembre 2025 e la scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 17 novembre 2025. Si tratta dunque di una finestra temporale relativamente contenuta, che richiede una valutazione rapida della propria eleggibilità e una preparazione tempestiva della documentazione progettuale.
Per un imprenditore del settore acquicolo laziale, questo bando rappresenta un'opportunità concreta di accedere a contributi a fondo perduto significativi — con intensità che può arrivare fino al 100% — per investimenti in sostenibilità, innovazione tecnologica, efficienza energetica e sviluppo di nuovi prodotti e processi. La varietà delle operazioni attivate e l'ampiezza degli ambiti tematici consentono di intercettare esigenze molto diverse, dalla modernizzazione impiantistica alla sperimentazione gestionale, rendendo il bando potenzialmente rilevante per una platea ampia di operatori del comparto.
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Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa in 2 settori ATECO nell'area lazio.
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