Transizione 5.0: al via la piattaforma per la prenotazione delle agevolazioni
Ente erogante: Sviluppo Campania
Scadenza
30 settembre 2028
796 giorni rimanenti
Forma
Credito d'imposta
Budget totale
9.800.000.000 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il Piano Transizione 5.0 nella sua versione aggiornata dalla Legge di Bilancio 2026 è una misura agevolativa strutturata come maggiorazione del costo di acquisizione dei beni strumentali, con effetto esclusivamente ai fini della determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria deducibili fiscalmente. In sostanza, l'impresa che effettua investimenti ammissibili può calcolare le proprie quote di ammortamento (o i canoni di leasing) su una base imponibile maggiorata rispetto al costo effettivamente sostenuto, ottenendo così un risparmio fiscale indiretto senza che vi sia un trasferimento diretto di denaro pubblico. La misura è operativa per gli investimenti completati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
Gli investimenti agevolabili riguardano due ambiti distinti. Il primo comprende i beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, identificati negli allegati IV e V alla Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (la Legge di Bilancio 2026). Il secondo ambito riguarda gli investimenti in beni materiali nuovi destinati all'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per l'autoconsumo, con la data rilevante che in questo caso coincide con la data di fine lavori dell'impianto, intesa come il momento in cui sono installate tutte le macchine e i dispositivi elettromeccanici e sono ultimate le opere civili funzionali all'esercizio dell'impianto, incluse le opere per gli apparati di misura e di connessione alla rete. Le fonti rinnovabili contemplate includono energia eolica, solare, geotermica, osmotica, dell'ambiente, mareomotrice, del moto ondoso, idraulica, da biomassa, da gas di discarica, da gas residuati da processi di depurazione e da biogas.
La misura è rivolta alle imprese in generale, senza che il testo disponibile specifichi limitazioni dimensionali o settoriali esplicite, né esclusioni per forma giuridica. Gli investimenti devono essere riferiti a una struttura produttiva, definita come il sito costituito da una o più unità locali o stabilimenti insistenti sulla medesima particella catastale o su particelle contigue, dotato di autonomia tecnico-funzionale e organizzativa, finalizzato alla produzione di beni o all'erogazione di servizi.
La procedura di accesso è gestita telematicamente attraverso la piattaforma informatica del GSE, il Gestore dei Servizi Energetici, accessibile nella sezione "Area Clienti" del sito www.gse.it tramite identità digitale SPID, CIE o sistemi equivalenti. L'impresa deve trasmettere una o più comunicazioni preventive, distinte per ciascuna struttura produttiva cui si riferiscono gli investimenti. Queste comunicazioni devono contenere i dati identificativi dell'impresa e della struttura produttiva, la tipologia e l'ammontare degli investimenti previsti. Il decreto attuativo, emanato congiuntamente dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, disciplina nel dettaglio le modalità di trasmissione delle comunicazioni periodiche, delle certificazioni e dell'ulteriore documentazione necessaria a dimostrare la spettanza del beneficio. Il GSE è il soggetto gestore della misura e riceve un compenso specifico per le attività affidate.
La finestra temporale di riferimento per il completamento degli investimenti è fissata tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028. Per i beni strumentali tecnologici e digitali, la data di completamento segue le regole generali previste dall'articolo 109, commi 1 e 2, del TUIR, indipendentemente dai principi contabili adottati dall'impresa. Per gli impianti da fonti rinnovabili, la data rilevante è invece quella di fine lavori comunicata al Gestore di Rete secondo le procedure ARERA.
Il principale vantaggio per l'imprenditore consiste nella possibilità di dedurre fiscalmente quote di ammortamento o canoni di leasing calcolati su un importo superiore al costo reale sostenuto, riducendo così il carico fiscale negli esercizi in cui gli ammortamenti vengono imputati. Si tratta di un beneficio automatico nella sua natura fiscale, ma subordinato al rispetto della procedura di comunicazione preventiva e alla successiva certificazione degli investimenti effettuati. Le imprese che stanno pianificando investimenti in digitalizzazione, trasformazione tecnologica o autoproduzione energetica da rinnovabili nel triennio 2026-2028 hanno interesse a valutare tempestivamente l'accesso alla piattaforma GSE per prenotare le agevolazioni prima dell'avvio o del completamento degli investimenti stessi.
Fonte del bando
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