Tax credit produzione audiovisiva - Anno 2025
Ente erogante: Ministero della Cultura
Scadenza
Non specificata
Forma
Credito d'imposta
Budget totale
109.000.000 €
Contributo max
9.000.000 €
Descrizione del bando
Il bando riguarda il credito d'imposta previsto dall'articolo 15 della Legge n. 220/2016 a favore dei produttori audiovisivi italiani, con l'obiettivo di sostenere la produzione di opere audiovisive riconosciute di nazionalità italiana. Si tratta di un'agevolazione fiscale diretta, non di un contributo a fondo perduto, che si traduce in un risparmio d'imposta commisurato ai costi di produzione sostenuti.
Il beneficio è rivolto a società di produzione audiovisiva con sede legale nello Spazio Economico Europeo, a condizione che siano soggetti a tassazione in Italia, sia per effetto della residenza fiscale sia attraverso una stabile organizzazione nel territorio italiano cui sia riconducibile l'opera finanziata. Le imprese devono essere costituite nella forma di società di capitali e disporre di un capitale sociale minimo interamente versato e di un patrimonio netto non inferiori a 40.000 euro, soglia che si riduce a 10.000 euro per i produttori di cortometraggi. Sono escluse le associazioni culturali e le fondazioni senza scopo di lucro. Sul piano settoriale, è richiesta la classificazione ATECO J 59.11, con l'eccezione dei produttori che richiedono il credito per la produzione di videoclip.
Tra i requisiti di eleggibilità figurano anche la regolarità contributiva, fiscale, assicurativa e in materia di sicurezza sul lavoro, l'applicazione dei contratti collettivi nazionali vigenti, l'assenza di situazioni ostative alla contrattazione con la pubblica amministrazione, la mancanza di procedure concorsuali o di liquidazione in corso, e il rispetto del protocollo sottoscritto dalle organizzazioni datoriali e sindacali di settore sulle norme contro molestie e violenze nei luoghi di lavoro del comparto cine-audiovisivo.
Il credito d'imposta è calcolato in misura ordinariamente pari al 25 o al 35 per cento del costo eleggibile di produzione dell'opera. È previsto un limite massimo per opera pari a 9.000.000 di euro, che sale a 18.000.000 di euro nel caso in cui concorrano alla produzione, per almeno il 30 per cento, risorse provenienti da Paesi al di fuori dell'Italia. Questa soglia più elevata rappresenta quindi un incentivo aggiuntivo per le coproduzioni o i progetti con un significativo apporto di capitali esteri.
Il testo disponibile non specifica le modalità operative di presentazione della domanda né le scadenze temporali per l'anno 2025, pertanto si consiglia di consultare la documentazione ufficiale del Ministero competente o il portale dedicato per verificare le finestre di accesso, la procedura di richiesta e gli eventuali termini di presentazione. Per un imprenditore del settore audiovisivo questa misura rappresenta un'opportunità concreta di ridurre il carico fiscale legato ai costi di produzione, con un beneficio diretto e quantificabile già in fase di pianificazione finanziaria del progetto.
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Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a 4 tipologie di impresa in 1 settori ATECO nell'area nazionale.
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