Credito d'imposta per gli investimenti nelle Zone logistiche semplificate (ZLS)- Annualità 2026-2027-2028
Ente erogante: Presidenza del Consiglio dei Ministri
Scadenza
31 dicembre 2028
945 giorni rimanenti
Forma
Credito d'imposta
Budget totale
100.000.000 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il credito d'imposta per gli investimenti nelle Zone Logistiche Semplificate (ZLS) è un'agevolazione fiscale riconosciuta alle imprese che effettuano investimenti produttivi all'interno di specifiche aree geografiche del Centro-Nord Italia, individuate come zone assistite ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea (TFUE) e come tali inserite nella Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027. La misura è operativa per le annualità 2026, 2027 e 2028, con una dotazione annua di 100 milioni di euro per ciascun anno.
La misura si rivolge a tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica adottata e dal regime contabile utilizzato. Possono accedervi sia le imprese già operative in strutture produttive localizzate nelle aree ZLS ammissibili, sia quelle di nuovo insediamento. Non esistono vincoli di dimensione aziendale: la misura è aperta a microimprese, piccole, medie e grandi imprese, con la differenza che la dimensione impatta sull'intensità massima dell'aiuto concedibile. L'ambito territoriale comprende le regioni Piemonte, Lombardia, Valle d'Aosta, Liguria, Veneto, Toscana, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Lazio, limitatamente alle aree ZLS ricadenti nelle zone ammissibili agli aiuti a finalità regionale ex articolo 107.3 lettera c) TFUE. Sono esplicitamente escluse le aree delle regioni Abruzzo, Marche e Umbria, anche se teoricamente ammissibili alla deroga, in quanto già ricomprese nel campo di applicazione del regime agevolativo dedicato alla ZES Unica.
Gli investimenti agevolabili devono rientrare nella definizione di investimento iniziale prevista dal Regolamento (UE) n. 651/2014 (articolo 2, punti 49, 50 e 51) e devono riguardare beni destinati a strutture produttive ubicate nelle zone ZLS assistite. Sono ammissibili l'acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature, anche tramite contratti di leasing finanziario, nonché l'acquisto di terreni e l'acquisizione, realizzazione o ampliamento di immobili strumentali effettivamente utilizzati per l'attività d'impresa nella struttura produttiva. Per i beni immobili, il perimetro è più ampio: sono ammessi anche immobili già utilizzati in precedenza da altri soggetti per un'attività economica, nel rispetto dei vincoli del citato regolamento europeo. Viene tuttavia fissato un tetto specifico per terreni e fabbricati: il loro valore non può superare il cinquanta per cento del valore complessivo dell'investimento agevolato. Tra le categorie di costi ammissibili figurano inoltre elementi immateriali come brevetti, licenze, marchi, know-how e conoscenze tecniche non brevettate, oltre a spese generali, progettazioni e consulenze.
Sul piano dell'intensità dell'aiuto, il credito d'imposta è concesso nel rispetto dell'articolo 14 del Regolamento (UE) n. 651/2014, che disciplina gli aiuti a finalità regionale agli investimenti. L'intensità massima applicabile è del 15% nelle aree c) standard, mentre nelle aree della regione Lazio classificate come NUTS LAZ5-LAZ6-LAZ7 (ITI44 e ITI45) può arrivare fino al 25%. A queste percentuali di base si aggiungono maggiorazioni dimensionali: un incremento del 10% per le medie imprese e del 20% per le piccole imprese. È prevista inoltre un'ulteriore maggiorazione del 5% per gli investimenti che rientrano nell'ambito del Regolamento (UE) n. 795/2024, cosiddetto regolamento STEP, che riguarda tecnologie strategiche per l'Europa.
L'agevolazione è disciplinata dall'articolo 13 del decreto-legge 7 maggio 2024, n. 60, e per le annualità 2026-2028 dalla normativa introdotta dall'articolo 1, commi 444 e seguenti della legge di riferimento. La copertura normativa europea è il Regolamento generale di esenzione per categoria (GBER), il che significa che l'aiuto non è soggetto al regime de minimis ma a un quadro strutturato con massimali di intensità definiti per area e dimensione d'impresa. Non sono indicati nel testo disponibile soglie minime o massime di spesa ammissibile né importi minimi o massimi di agevolazione concedibile al singolo beneficiario.
La finestra temporale per realizzare gli investimenti e beneficiare dell'agevolazione copre le annualità 2026, 2027 e 2028, con scadenza al 31 dicembre 2028. Le modalità operative di accesso, la procedura di presentazione delle domande e gli eventuali termini di apertura degli sportelli non sono dettagliati nel testo disponibile, ed è pertanto opportuno consultare la fonte ufficiale per ottenere indicazioni aggiornate sulle istruzioni di accesso.
Per un imprenditore che opera o intende insediarsi in una delle aree ZLS del Centro-Nord Italia ammissibili, questa misura rappresenta un'opportunità concreta di ridurre il costo fiscale degli investimenti in beni strumentali, impianti e immobili produttivi, con un beneficio che può risultare particolarmente significativo per le piccole e medie imprese grazie alle maggiorazioni dimensionali previste. L'apertura a tutti i settori e a tutte le forme giuridiche rende la misura molto ampia nel suo potenziale applicativo.
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Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a 4 tipologie di impresa nell'area piemonte, lombardia, valle d'aosta/vallée d'aoste e altre 6 regioni.
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